la mia domenica su KulturJam

Elena Bibolotti: Frida Kahlo

Per mia madre sì che Camilla era una a posto. Da prendere d’esempio. Mia madre me la fece conoscere che avevo undici anni e avevo tutta l’aria di una ragazza vissuta. L’anno dopo avrei cominciato a fumare. Giocavo con le bambole, ma allo stesso tempo mi mettevo nelle mutande gli assorbenti di mia sorella nella speranza che mi venissero le mestruazioni, così da farmi sverginare.about:blank

Complessivamente ero di pessimo umore. Avevo le tette che stavano per esplodere sul petto e un sentore di pelo pubico che mi faceva orrore.

Camilla studiava dalle suore. Non che questo fosse un marchio di limpidezza morale, per carità. Anzi avevo saputo di alcune ragazze coinvolte in un giro di filmini porno e tratta delle bianche. Allora andava così. Non c’era il web.

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