E’ il tempo giusto

E’ il tempo giusto per passare la mattinata al bar affollato del lido facendo finta di star male dietro gli occhiali da sole. Per ieri sera, quando hai finto di ubriacarti perché lui fingeva di fare il filo a un’altra. Tra l’altro bionda.

E’ il tempo giusto per indossare il bikini sgambato che lui non noterà mai preso com’è a inviare Direct Message a “ladosempremanonqua”.
Pazienza.
Basterà una “selfie” perché gli arrivi la botta di gelosia e orgoglio.
Basta sempre una “selfie” per sentirsi meno falliti, inutili e indebitati.

Questo è il tempo di costruire piste sulla sabbia per farci correre biglie colorate, all’ombra della pineta che sa di resina e baci impacciati. E’ il tempo per leggere topolino senza dover correre a fare i compiti.

E’ il tempo giusto per restare incantata a guardare l’umanità che chatta, posta e tagga. E domandarmi che cosa ci facciano qui anziché guardare il mare direttamente dal monitor di casa.

Annunci

#stayLeggendo: Elena Bibolotti

Grazie, Francesca Giannetto.

La scrittura mi ha portato fino a Elena Bibolotti; anni fa selezionavo (come oggi) racconti per la casa editrice 80144 e ho “incontrato” una delle (tante) sue storie. La sua voce è profonda, e riesce a entrare completamente in ciò che racconta. Suoi Justine 2.0 (INK Edizioni 2013); Pioggia Dorata (GiaZira Scritture 2015); Conversazioni sentimentali in metropolitana (Castelvecchi 2017). Elena è diplomata all’Accademia Silvio d’Amico, attiva nel teatro di ricerca, imprenditrice per la didattica musicale, assistente per il Master in Editoria della Luiss Guido Carli.

Dove andrai in vacanza?
Direzione Dolomiti.
Corsa nei boschi appena sveglia, passeggiata fino all’Hotel De La Poste per l’aperitivo con mamma, accanto alla libreria piena zeppa di odiose novità, e relativa programmazione della giornata, dove tra presentazioni di libri e letture di 

classici in Piazza, non c’è da annoiarsi. Perché se decidi di andare in vacanza a Cortina, rischi di ritrovarti sepolto sotto una Montagna…

View original post 321 altre parole

orgasmo sensoriale

credo ne parli Luigi Pirandello ne L’uomo dal fiore in bocca, quando descrive il piacere che il protagonista prova, e dovrà abbandonare con la propria imminente dipartita, nel seguire le mani della commessa che impacchetta un regalo, il rumore prezioso dell’involto, il fruscio del nastro tra le sue dita. si chiama ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response), e pare si tratti di orgasmo cerebrale dovuto al rilascio di dopamina all’ascolto di certi suoni, fruscii o mormorii.

e confesso di averlo provato spesso anche io, soprattutto da ragazza, e di averlo messo tra le cose che avrei confessato a mia madre una volta cresciuta: portatemi in un’agenzia viaggi tra i depliant profumati e un’operatrice che m’illustra pedissequamente i confort dell’hotel, o in treno, tra viaggiatori che sfogliano quotidiani, meglio ancora patinati settimanali scandalistici. chiudo gli occhi e mi lascio percorrere da brividi di piacere duraturi. in sostanza, mi basta rimanere in Agenzia viaggi per andare in vacanza. acquistare per un’amica un regalo coi fiocchi, può darmi un duplice orgasmo, e non si tratta di generosità verso l’amica.

ho sempre trovato parassitario questo tipo di piacere: pago il parrucchiere perché mi faccia un bel taglio, non perché mi faccia anche godere.

qui il mio ultimo romanzo edito Castelvecchi: violenza domestica, amori clandestini, Lara e Carola e la via per la libertà. 

qui qualcosa di assai piccante, soltanto per chi crede che il sesso sia una via di guarigione. Pioggia Dorata, edito GiaZira Scritture, non è un libro natalizio ed è anche in ebook.

#stayLeggendo: inizio io!

width=#stayLeggendo, un hashtag*, un modo di vivere: non poter fare a meno di leggere. “Stare” con un libro, una rivista, una bacheca facebook, qualunque cosa abbia parole messe in fila che raccontino una storia (anche l’INCI dello shampoo può averne una, con la dovuta dose di fantasia).
Stai (all’italiana) leggendo è parte di quella domanda che il vicino di ombrellone (in estate), l’amico (spesso), il lettore in cerca di consigli ti farà (prima o poi): Cosa stai leggendo?

Visto che siamo in estate, pronti per le vacanze, ho girato la domanda ad amici lettori:
Che cosa leggerai in vacanza?

Aggiungendo poi due mie personali curiosità:
Perché hai scelto questo libro/questi libri?
Dove andrai?

Sono praticamente consigli a scatola chiusa, libri che potrebbero essere stupendi, così come deludenti (anche se è difficile che un lettore “sbagli” libro, se è abbastanza allenato). Sarebbe bello, sul finire dell’estate, avere da loro un…

View original post 289 altre parole

La punteggiatura, ovvero di uno dei modi dell’esattezza

Antonio Russo De Vivo

Non starò qui a spiegarvi come si usano il punto e la virgola, voglio dare per scontato che l’aspirante scrittore possegga i rudimenti basilari per l’uso corretto della punteggiatura. Ciò che mi preme è dare l’idea dell’importanza della punteggiatura, di quanto essa sia parte di quel concetto di esattezza che, nella scrittura, è tutto o quasi: scrivere il necessario, scriverlo nel modo, fra i tanti, che sia il migliore. E proprio nel modo, nello stile, che la punteggiatura occupa una posizione privilegiata: essa pertiene l’ordine delle parole e della frasi, la struttura e la logica del discorso.

View original post 433 altre parole

l’editoria del buffet

l’importante non è pubblicare ma vendere. ancora più importate sarebbe farsi leggere, ma tante volte quello è il problema minore. soprattutto adesso che tanti piccoli editori propongono, all’autore con cappello in mano e pronto a vendersi anche la madre pur di avere il proprio nome sulla copertina, contratti capestro che, oltre a scippare i diritti d’autore vita natural durante, prevedono l’obbligatorietà alla vendita di un certo numero di copie, anche fino a 500, che sono una enormità: sei uno dei tanti, sciocchino, quindi datti da fare e vendi ciò che scrivi. e lo fanno anche editori di nome, con le “collane salvadanio” fatte ad hoc per infilarci autori ingenui.

sono anni che l’editoria paga chi ha soldi e affama chi ha soltanto talento: devi pagare l’agenzia, devi pagare l’editor, devi pagare l’editore, devi pagare l’ufficio stampa, devi pagare il libraio. l’organizzazione degli eventi costa dagli 80 ai 200 euro senza buffet, se poi decidi che per convincere qualcuno a leggerti ciò non basta, allora affiancherai all’attrice il chitarrista e il cantante, la ballerina e il pittore. Anche il personaggio della TV è un ottimo accalappia lettori, ma perché no il Ministro.

e il problema non sarebbe così grave non fosse che, pagando pagando, si rischia di vedere scrittori mediocri, ma con il soldo, occupare le prime file anche ai festival letterari minori, oltre che i giornali specializzati e i blog che domandano il pizzo per recensirti, che hanno sempre bisogno di sponsor, che si moltiplicano come le bollicine di una disidrosi estiva alle mani.

e pensare che io avevo problemi perfino a uscire dalla quinta per gli applausi.

qui Pioggia Dorata (GiaZira Scritture), il libro senza pudore (anche in ebook).

qui Conversazioni Sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi), una storia di sesso e ricatti.