il diritto di avere diritti

non è importante come la pensi: che le nostre città sono fogne, che siamo in troppi, che in estate chi non si lava puzza, che si drogano, che ci rubano il lavoro, la casa, che dobbiamo sapere chi facciamo entrare, che “eh però l’Europa”, che le ONG sono ladre, che il latte in polvere è scaduto, e che “voi di sinistra non avete fatto niente”. vi chiedo soltanto di essere onesti con voi stessi di tanto in tanto, di andare indietro con la memoria e mettere in fila quello che di buono la sinistra ha fatto, nonostante i nepotismi, per la Cultura, per l’Arte, per il welfare.

la storia è fatta anche di fallimenti. soltanto chi non conosce i fatti può pensare che a ogni azione di Governo corrisponda una vittoria. della storia dobbiamo fare tesoro anche di quelli che sono vani tentativi, proposte sbagliate.

i leoni da tastiera allevati dai populsti lebbrosi (citando il Presidente della repubblica francese) a me poco interessano, sta di fatto che il partito di maggioranza della sinistra italiana si è sbriciolato, ma non la sinistra, che non sta sotto nessuna bandiera, che è un modo di pensare e di essere, non un programma o un contratto politico, perché significa solidarietà, uguaglianza, il tentativo di far sì che TUTTI abbiano il “diritto di avere diritti“, come scriveva Hannah Arendt (citata spesso a sproposito), e motto caro a Stefano Rodotà, di cui domani, 23 giugno, sarà il primo anniversario della scomparsa.

lottiamo tutti insieme per questo diritto, contro chi vuole convincerci che ci sia qualcuno più meritevole di altri ad avere il diritto di avere diritti: per etnia, censo, nazionalità.  nascere in un Paese piuttosto che in un altro, è soltanto una questione di fortuna, non di merito.

qui il mio ultimo Romanzo edito Castelvecchi

qui Pioggia Dorata, scandaloso e coraggioso.anche in ebook

 

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preghiamo per lui

il karma esiste e fa il suo corso. e non lo dico per giustificare le due ore giornaliere che trascorro in posizione di diamante. una volta, vivevo in via Leonina nel mio mega attico di donne ricca, lo dissi anche al proprietario di un canone al pianterreno che lui, architetto sgarbato, abbandonava tutti i fine settimana. glielo dissi quando, due settimane dopo essere andata a dirgliene quattro, lo incontrai in strada con il collare ortopedico: bon, quindi non pensi che questa tua situazione sia dovuta a quanto tratti male il tuo cane?

mi domando quali conseguenze possono avere sul Ministro che chiude i nostri Porti le vite in mare di tanti uomini, donne e bambini.
dovremmo pregare per Salvini. ma forse non ci va.
buona giornata ventosa.

qui Conversazioni sentimentali in Metropolitana

qui Pioggia Dorata (il long seller dell’erotismo di testa)

fammi vedere che cosa sai fare

e allora lui mi ha guardata, si è messo comodo comodo sulla sedia e mi ha detto: e adesso vediamo che cosa sia fare. 

vediamo chi? lui e il suo alter ego?, lui e tutti i maschi cazzuti della sua razza? lui e la genia infame di quelli che a loro volta un giorno sedettero su una sedia per guardare la loro donna in ginocchio e sfidarla a farli godere?

mi domando da quando abbiamo iniziato questa stupida gara. io mi sono trovata in corsa con un numero sulla schiena ma non ricordo di essermi mai iscritta: filtri di photoshop, diete inutili, abitini da ventenne e tutta la sera a tener dentro la pancia: per quello lì che ride e scherza per ogni sciocchezza che legge sul display del proprio cellulare ma non per quello che gli racconti tu.

poi, ti raccomando, tanto per confonderti nella folla, sul tuo curriculum fa che sia bel visibile la tua qualifica: scrittrice femminista.

qui il mio ultimo romanzo edito da Castelvecchi

qui Pioggia Dorata: l’emozione della trasgressione in versione long seller

 

Bandi di Concorso

stavo dando uno sguardo alle informazioni sulla Scuola di giardinaggio, iniziativa didattica interna al Festival del verde e del paesaggio organizzato all’Auditorium di Roma: giorni, date, orari dei corsi perfettamente elencati assieme ai costi e alle materie d’insegnamento. chi mi conosce sa che per 11 anni sono stata segretaria didattica dell’Università della Musica di Roma, la mia scuola di musica contemporanea chiusa grazie all’incapacità imprenditoriale del mio socio e all’assoluta mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni locali, ma questo è un’altra storia. il fatto è che oggi come allora, quando davo informazioni didattiche a ragazzi e a genitori, la capacità di ascolto del pubblico, anche a una domanda posta da loro, è pari a quella di un geco semi stecchito tra le zampe della mia gatta.

stessa cosa per i Bandi di Concorso letterari, che su Fb vedono pazienti Segretari di Redazione rispondere 100 volte alle stesse domande su genere letterario da proporre, spese di segreteria, tipologia di file da inviare, termini di scadenza per la presentazione del manoscritto. allora mi domando come si possa concepire un romanzo se non si è in grado di leggere neppure un Bando di concorso, se certe domande vengono poste nella speranza di farsi notare per brillantezza dall’editore, o se sul serio tanti personaggi che affollano le stanze editoriali siano così poco svegli. direi che basterebbe loro dare una scorsa rapida alle domande già poste da altri utenti. ecco, penso farebbero una figura meno balorda.

qui il mio ultimo Romanzo edito da Castelvecchi

pop corn

qualche giorno fa affermavo quanto l’atteggiamento di Renzi fosse deplorevole, e lo penso ancor oggi: un ex Presidente del Consiglio, e Senatore, deve rispettare anche la forma, e questa è d’obbligo quando ricopri certe cariche e prendi certi stupendi e sei lì come rappresentante del tuo elettorato. ma Renzi è quello che è: non ha ascoltato la base, gli elettori che gli chiedevano il rispetto verso i risparmiatori, la difesa dei pensionati, del lavoro, delle famiglie strozzate dagli interessi di Equitalia, di certi articoli della Costituzione che non andavano cambiati.

non si può accettare di farsi governare da gente che non è nemmeno in grado di dire parola su una strage terrificante come quella di ieri a Gerusalemme, che probabilmente neppure sa dove si trovi Gerusalemme, che parla di galera per gli evasori quando le galere sono al collasso, di respingimenti degli immigrati, di provvedimenti che non si conciliano tra loro, che sottopongono un “contratto di Governo” anziché un “Programma”: il programma puoi cambiarlo, un contratto no, un programma puoi rimetterlo in discussione, un contratto no.

non si tratta di volere il male del Paese, come commenta una tizia che mi dicono abbia militato ovunque le promettessero poltrone, si tratta di una flebile speranza, che il Paese si risvegli, che capisca quanto sia folle far governare l’Italia alla Casaleggio SpA e alla Lega, che in quanto a furti e ruberie non sta meglio del PD e in più è xenofoba.

qui il mio ultimo romanzo edito Castelvecchi.