anche la coerenza funziona da filler

Elenuccia bella, dice mamma, per ora puoi stare tranquilla, il primo appesantimento laterale e submentale (nel senso di sottomento e non di facoltà intellettive) arriverà dopo i 50 ma anche oltre, per ora non ti preoccupare proprio, te la ricordi nonna, no?

be’, sì, nonna Elena era uno splendore, non dichiarava l’età, aveva gli zigomi alti come Jennifer Jones, mai fumato e mai bevuto in vita sua. mai lavorato.

comunque, ecco, di là dei rimedi per ottenere l’eterna giovinezza, che sono tanti e non costosi né invasivi, ma necessitano di tanta buona volontà: alimentazione, movimento quotidiano, sesso, sonno, soldi e ginnastica facciale, vorrei far notare alle selfiste professioniste che ci tengono a raccontarci, e soprattutto mostrarci senza ombra di fotoritocco, quanto a 40 anni si sia fichissime, che a 40 è niente, a 40 siete bimbe relativamente ai tempi di oggi.

aspettate il prolasso uterino post 50 prima di darci lezioni di ficaggine.

che poi, manco a dirlo, queste son le stesse che bacchettano le colleghe sorprese a misurare il giro vita di star e parlamentari, tirando fuori i canini e tutto il loro odio per il genere cui appartengono. so che anche la coerenza fa da filler.

qui Pioggia Dorata, da legger con entrambe le mani (GiaZira Scritture)

qui Conversazioni Sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi Editore)

#matura è bella

insomma, siam qui a dare del sessista a chiunque e a difendere i nostri diritti acquisiti cinquant’anni fa, ma evidentemente ancora passibili di soppressioni e modifiche, e dentro, neppure troppo in fondo, ci sentiamo inservibili ancor prima della menopausa.

postiamo articoli su Annie Lenox, complimentandoci per non essersi prestata al patetico ricatto maschile della perfezione a ogni costo, e compiuti quarant’anni postiamo nostalgiche le foto della nostra adolescenza.

personalmente vorrei avere 20 anni soltanto per  rileggere tutto quello che ho letto senza capire ed evitare gli errori più imbecilli, tipo sposarmi e lasciare il teatro, e investire quel ben di dio di quattrini nell’impresa sbagliata. per il resto credo sarebbe una gran seccatura avere tutta la vita davanti. e poi non vorrei mai essere attrice oggi che all’appello ce ne mancano tanti: dalla Melato a Fantastichini, ad Alida Valli, che sul palco, durante le prove de La figlia di Iorio regia di Giancarlo Cobelli, sembrava brillare di luce propria. e quanti anni avrà avuto Nostra Signora di “Senso” all’epoca?

conosco  donne che a 50 anni hanno amato per la prima volta: tolte di mezzo le zavorre, figli, genitori, carriera, sai che Libertà. anche nel porno #matura è bello. poi, mal che vada ci sono i beach boy di Malindi.

qui il mio ultimo romanzo Castelvecchi

qui i miei racconti erotici GiaZira Scritture

la mia amica L. e gli amori invisibili

non sono amori veri, si tratta per lo più di perdite di tempo. ma sono giorni perduti che la fanno felice, durante i quali raccoglie fiori per infilarli nel diario come da ragazzina, in cui guarda la luna e sospira, e sospirare fa bene, soprattutto quando non hai più diciotto anni, perché, parafrasando lo scrittore francese per il quale ho perso la testa, non vediamo mai una ragazza di diciotto anni quando se n’è occupato il tempo, perché il tempo è il più grande sfruttatore che io conosca.

allora L. s’innamora. e quando suo marito torna a casa e le racconta dell’ospedale e dei successi ottenuti salvando la vita alle persone, e scopandosi giovani infermiere, lei può anche rivolgere lo sguardo al piatto e alla minestra e pensare a lui, il nuovo amore digitale, alle e mail piene di tatto che Mr “x” le invia, a quando si vedranno, prima che le arrivi il prolasso naturale, prima che debba domandargli, per cortesia, di tenere spenta la luce.

la vecchiaia è inutile qui da noi, nell’occidente sedentario dove si pratica lo sport di restare giovani a tutti i costi anche se proprio non se ne hanno gli zigomi, benché non si sia mai badato al proprio corpo mangiando la qualunque, che invece dovrebbe essere un Templio da tenere in custodia fino alla morte. soprattutto noi donne, che a quanto dicono dobbiamo avere diciotto anni oppure vestire come Daria Bignardi, anche se non potremo mai ottenere i suoi soldi o la direzione RAI, o il suo potere, ma soltanto i suoi capelli corti sale e pepe e la sua sobrietà del cazzo. le donne, che anche per essere scrittrici oggi è meglio siano bone, come mi scrisse un importante agente letterario, ma non bone come la grande Colette, che aveva un certo fascino più che altro, o come la Duras, ma bone come una Miss, perché pare ti misurino soltanto la telegenia quando scrivi una storia, non il talento.

ma oggi è una giornata così bella che posso sperare che quello della mia amica sarà un amore bellissimo, perché in ogni uomo c’è un essere umano, anche se all’inizio non lo vedi.