c’è nudo e nudo

insomma sono appena tornata su FB che qualcuno, o qualcuna, mi segnala per questa  http://www.foxsports.it/2016/05/26/danimarca-nude-doccia-festeggiare-vittoria-foto-pallamano/ .

la foto, che ha fatto il giro del mondo, ritrae una squadra di giovani e belle e spontanee e felici sportive danesi nella doccia, nude sì ma allo stesso tempo no, con la coppa della vittoria in mano. la didascalia con la quale pubblicai la foto prima di assentarmi dal social più fintamente retto del pianeta diceva: l’ho scovata su Twitter, quel moralista di Zuk me la censurerà. infatti. comunque non importa sia stata messa dietro la lavagna,  perché oggi ho molto da lavorare e un caro amico sarà qui tra poco più di un’ora, ma trovo questa censura ingiusta.

il fatto è che non credo sia stato Zuk il protestante a puntare il dito sulla foto, insomma non sono stati nemmeno i suoi numerosi e severi aiutanti robot a segnalarmi, facendo la feccetta schifata per un nudo che tutto è fuorché volgare o ammiccante come invece il 90% delle foto che purtroppo vedo su FB, tipo le Babbe Natale con cappellino natalizio e culo fotoscioppato che regge un filo interdentale rosso, o le ragazzette che schiappettano in bicicletta con il vestitino alzato, il fatto grave è che a segnalarmi sia stato un uTONTO, o una uTONTA cui ha dato fastidio l’insieme, la gioia e la forza della realtà che dalla foto si sprigiona.

tempo fa un cliente “scrittore”mi ha impedito di fare il mio lavoro di severa correttrice di manoscritti dicendomi, testuali parole: «io ti conosco a te, perché io ti leggo ogni giorno sul blog, e tu sei una che vuole stare sopra al maschio, ma con me non ci riuscirai».

ecco, è probabile stia pestando i calli a qualcuno. ma questo è il mio mestiere, fa parte dell’etica professionale del guitto.

e comunque a me piace stare sia sopra che sotto. meglio accanto, è ovvio.