guerrafondai e bestie immuni dal buonsenso

è vero che abbiamo il guerrafondaio alle porte di un conflitto bellico mondiale, e quindi me ne dovrei fottere di tutto, di quella che pubblica e ha tutte le fortune sebbene abbia il fascino di un cremino scaduto, di quell’altro che scrive merda ma dicono sia mainstream, di me che arranco verso ottobre e la prossima pubblicazione sempre con la stessa speranza.

si avanti comunque, finché non succede, e anziché organizzare una mega orgia con il Man e un gruppo di allegri amici, si sta qui a lavorare.
così mi capita tra le mani un manoscritto proprio carino, non fosse per una affermazione che nel 2017 mi raggela, ossia che se sei donna, seppure plurilaureata e con trentennale esperienza al Tribunale dei minori per questioni di affido o allontanamento dalla famiglia, se non hai figli e non hai concepito tu stessa con dolore, beh, forse non sei adatta a quel lavoro.

così la voglia di reagire nonostante i venti di guerra soffino potenti diventa irrefrenabile, e in un commento cerco di fargli un condensato di buon senso, un omogeneizzato di buone maniere, di rispetto per chi sceglie o non può, o semplicemente non gliene fotte un cazzo di bambini e del futuro della nostra razza: mi perdoni, gentile autore, ma allora un uomo mai sposato non potrebbe fare il divorzista. un oncologo che non ha mai avuto il cancro?, un cardiologo mai sopravvissuto all’infarto?, e un ginecologo senza fica?, un dermatolgo immune da allergie? e un musicista che non ha mai avuto successo può insegnare a fare musica?

qui viviamo. tra le bestie immuni dal buonsenso.

vado a correre.