ShitStorm

la dura legge qui sopra è che sei quello che digiti, non importa quali grandi imprese tu abbia compiuto prima. è come nel calcio, per club e curve vale l’ultimo gol lisciato dal portiere. e più imbecillità digiti, più è alto il piedistallo dal quale lo fai, più cadendo ti farai male. fare la vittima, poi, peggiora le cose.

lacchè e servi si muovono in difesa del re nudo. restano fuori nomi eccellenti, ex premi Campiello, Strega, direttori di Festival e Fiere, che non posso dare ragione né torto al sovrano influente bersaglio d’ingiurie. perfino intellettuali fino a ieri impegnati contro le “perdite bianche ” einaudiane hanno preferito sorvolare. io non ho ballato, non ho gioito. credo che Elena sia una straordinaria critica letteraria. e non credo mai he la scofitta di uno possa essere la mia vittoria.

ma per fortuna, e senza la necessità che nessuno chieda scusa, la tempesta si placa rapidamente, il fango di merda scivola via in meno di qualche giorno per far posto a una nuova emergenza, a un nuovo scandalo, a un nuovo eroe.

credo che il fallimento della sinistra sia nel credere che la risoluzione di tutti i mali sia nella cultura, quando i ragazzi crescono con l’assoluta convinzione che la sola cosa che cambierà loro la vita, sarà vincere un Talent Show. e non hanno torto, giacché pare sia l’ultimo ambito dove vale la meritocrazia.

qui il mio ultimo romanzo serio

qui i miei racconti porcissimi