mai sputtanarlo, potrebbe servire.

insomma, la mia amica mi telefona ieri a ora di cena per raccontarmi di un suo ultimo contatto che, per mancata esibizione di tette via email, l’avrebbe defollouata.

lei, Maria Teresa che con tre lauree fa marchette per fare la spesa, sta su FB e Twitter con il proprio profilo familiare, quello semplice con tanto di nome, cognome, selfie campagnoli e marittimi e una biografia da rendere fieri i suoi, pensionati tarantini e timorati di Dio.
attualmente, Marité  lavorerebbe per una famosa catena di librerie, a Milano, o supermercati del libro, come le chiama lei che preferisce i mercatini dell’usato per trovare bei romanzi, invisibili nell’oceano di (anche pessimo) noir italiano.

ed è proprio uno scrittore di noir il tizio che ieri l’ha defollouata, oltre che giornalista per uno dei più famosi quotidiani peninsulari.
e pensare che l’uomo, tarchiato e occhialuto, non ha mai neppure incontrato la Marité professionista che trafigge cuori su piattaforme più adatte a quel commercio, e su Instagram, (non svelerò il suo nickname, non domandatemelo), dove mostra senza indugio, e a chiunque, le proprie tette naturali, grandi e sode, generalmente fasciata da una luce in bianco e nero, con tacchi vertiginosi ai piedi e corpetti stile Romance americano, come il pubblico maschile vuole, nemmeno un bulbo pilifero a opacizzare la perfezione di una puttana da pagare a rate.

ma Marité non gliel’ha detto. non gli inviato per email il pieghevole con tanto di tariffario delle proprie prestazioni garantite, sull’affidabilità e la discrezione di una puttana che abita nel cuore di Milano e serve da più di dieci anni per lo più uomini d’affari.
perché a Marité piace negarsi ogni tanto, dire di NO, ha per lei lo stesso sapore della meringa con panna a Piazza Castello, a Torino, chi si concede una tantum, quando sua cugina suora sale a trovarla.

«e tu che cosa hai fatto?», le ho domandato curiosa.
«sputtanarlo non serve a niente», ha affermato lei sgranocchiando un grissino.
«perché come dice la mia amica Nina, c’è sempre il rischio che un maschio diventi famoso, e allora potrebbe servirmi. non sai quanti incapaci che nel Partito Comunista erano relegati nel servizio d’ordine, ora siedono in Parlamento».

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