i nuovi mostri

quelli che Rosemary’s baby non li ha mai convinti come film, e lo scrivono pure, somigliano tanto a chi va a teatro e sbuffa che la prosa di Pirandello par loro un po’ vecchiotta.

in questo caso stiamo parlando della pellicola più coraggiosa e spaventosa della storia del cinema. è così immorale vendere la propria moglie, tra l’altro fragile e tenerissima, per fare carriera; è nauseante accordarsi con un vecchio servitore di Lucifero affinché il Diavolo se la pigli dopo averla drogata con la mousse al cioccolato preparata da Minnie Castevet: inquietante che una setta di adoratori del male frequenti abitualmente l’appartamento di due vecchietti.

tante volte inserire un film nel contesto, metterlo a paragone con quelli della sua epoca e con quelli attuali, valutare recitazione, musica, adattamento.

tante volte pensare, soltanto pensare che stiamo insozzando un mito. viviamo in un’epoca che fa della mancanza di rispetto per il passato un comico tentativo d’innovazione.

qui il mio ultimo romanzo serio

qui i miei racconti porcissimi