Forse Robin Hood ci potrà salvare.

E’ di questi giorni la notizia di una ripresa degli ordini da parte delle aziende, ordini di materie prime, immagino, aperture di contratti, credo. Naturalmente la disoccupazione no, quella non è in ripresa dice il giornalista.Ed è anche ovvio. Tra Alitalia e l’Unità non so in quanti si ritroveranno nella mia condizione, a quarant’anni e a fare appello agli inutili servizi degli uffici di collocamento della Provincia di Roma.
Basterebbe comunque, prima di fare un servizio di approfondimento così superficiale, ragionare un attimo, prendere i dati sulle chiusure per fallimento degli ultimi cinque anni e fare un calcolo rapido. Elementare, direi. E forse nemmeno c’è bisogno di prendere in esame alcun dato.
Non c’è nessuna ripresa del settore manifatturiero come urlato ai quattro venti in questi giorni. C’è soltanto che, come è ovvio, le aziende sopravvissute al fallimento stanno beneficiando del fallimento dei loro competitor suicidi. Troppi, tanti, ignorati.

La colpa non è certamente degli imprenditori che ce l’hanno fatta. Ma non scambiate pan per focaccia. Non date speranze laddove non ce ne sono. Non c’è nessuna ripresa. La stretta della pressione fiscale e lo strozzinaggio di Equitalia faranno del nostro un Paese del terzo mondo. Pare che a Settembre ci sarà il rialzo dei tassi d’interesse… noi lo sappiamo, ed è per questo che abbiamo chiamato Robin Hood.