#picchetto d’autore

vista la presenza di Case Editrici di matrice chiaramente fascista, scoppia finalmente la polemica sul #Salone del libro 2019.

riassumendo gli annunci che si sono succeduti contraddittori per tutta la giornata di ieri, tra cancellazioni, dimissioni e condanne, le cose andranno così.

– ci si va indifferenti così da non dare importanza alla vicenda.
– si contesta soltanto da casa a forza di #hashtag
– si va SOLTANTO per presidiare i luoghi della cultura organizzando picchetti antifascisti.
– sarà annunciata la presenza al picchetto del celeberrimo scrittore, così da assistere a contestazione e presentazione del romanzo allo stesso tempo. il picchetto diventa così “picchetto d’onore o picchetto d’autore“; poi l’autore darà forfait così da avere un trafiletto su Repubblica.
– si va e si picchetta anche davanti allo stand Rizzoli che pubblicò la bio di Faccione. No, davanti a Rizzoli no perché è sempre Rizzoli.
– lui andrà.
– non andrà.
– andrà armato di dialettica.

a tal proposito si esprimono giornalisti, agenti, parenti, amici.
chiunque sui social sta prendendo posizione. io, che non sono amica né sorella di nessuno, né amante, credo che alla pecorina starò a mio agio. d’altro canto è l’unica posizione che da sfigata posso permettermi, che si parli di destra o di sinistra.
e vi prego, voi tutti non mancate d’informarmi. 

qui il mio ultimo romanzo Castelvecchi

qui i miei racconti erotici GiaZira Scritture

ancora Saviano nei TT

non scrivo mai di attualità né di politica e no, non ho un altro account. ma su twitter si entra anche senza chiave, basta digitare un nome e sei dentro. così, ieri, finite le correzioni, lavata casa, steso il bucato, corso, meditato, cucinato e letto -perché la vita di una disoccupata è sempre occupatissima-, sono andata a spiare tra i TT.

si parlava di una tizia di “uomini e donne”, ovvio che in Italia nessuno legge un cazzo a parte il “rosa”; e poi, immancabile, c’era il povero Saviano. sì, povero. perché pur non piacendomi come scrittore, giornalista, attore, presentatore, commemoratore e uomo, sono diventata solidale con lui.

nausea. non fosse bastato l’articolo di Raimo contro De Luca http://www.minimaetmoralia.it/wp/le-parole-si-difendono-e-si-combattono-a-parole-non-con-i-processi/, eccessivo, bilioso, inutile. scritto male. ma tanto chi darà addosso a Raimo e alla sua setta a parte Massimiliano Parente?

silenzio. tutti zitti. plotoni di emergenti in attesa di pubblicazione son lì a difenderlo e a “laikarlo” su FB. silenzio, omertà vera. nonostante in minimum fax non ci sia traccia di autori che non siano legati al clan, parenti, sorelle, amici. mentre contro Saviano… che problema c’è? non è così vicino da aiutarci, è abbastanza lontano da lasciarsi colpire.

Twitter, dove anch’io e chiunque come me non valga nulla -stando a quelli che usano il termometro della celebrità per misurare il valore di chiunque-, anch’io posso mandar giù frustrazioni insultando lo scrittore famoso, nonostante siano anni che si parla di “plagi” che abbiamo già dimenticato. o forse ci serve un motivo per scaricare bile.

Saviano prodotto della sinistra, di Napoli, del sud, della camorra stessa; Saviano copia dal foglietto illustrativo dello xanax; omertosi quelli che lo denigrano, biliosi e invidiosi.

valanghe e valanghe di tweet, originali?, per lo più no, e che denotano un solo, misero fenomeno cui la massa è sempre più affezionata, la partecipazione e l’essere social come momento di aggregazione per il lancio d’insulti all’uomo famoso (o alla donna) esposto alla pubblica gogna; tutti in fila per la critica distruttiva e l’ironia a tutti i costi. ho la sensazione che non sempre scriviate ciò che pensate, ma il più delle volte vi accodiate alla massa nel gridare “a morte Barabba!”.

che pena. che noia. siete peggio del sesso matrimoniale.