Fpdu

si tratta del Fronte per la difesa dell’utraquarantenne dal pensionato di FB. una associazione di denuncia dei ricatti morali messi in essere via Messenger, perpetrati con sottrazioni giornaliere di LIKE, e per la tutela del tempo libero che, da quando FB è nato,  voi arzilli e nullafacenti cybernonni sottraete a centinaia di ultra gentili ultraquarantenni. single o impegnate poco importa: tanto siete un passo dall’oblio e non ve ne frega un cazzo dei nostri mariti. sì, siete anche amorali e cinici.

se vi offenderete, (e dico a te che stai allargando gli occhi su questo post), entrerete a buon diritto nel gruppo dei permalosi digitali. perché non è  in particolare a te che mi rivolgo, magari neppure ti conosco, sebbene passi tutta la giornata su FB e non ami più la tua vecchia moglie, parlo di chiunque faccia pesca a strascico social e insista per incontrarci con la scusa di scrivere un racconto a 4 mani o di acquistare 1 copia del nostro libro, di cui tanto gradiresti autografo e dedica. certamente, sì, so a che cosa state pensando, e presto scriverò qualcosa anche per la difesa dell’editoria dalle ultra quarantenni insoddisfatte che tentano la via della celebrità attraverso la scrittura.

se in 13 anni io e le mie amiche dal selfie compulsivo non siamo riuscite a liberarci dalle vostre insistenze, temo che tutta questa attenzione potrebbe addirittura farvelo intostare senza Viagra. giuro, non ho proprio nulla contro di voi. anzi, ci sarebbe anche mio padre nel mucchio fosse ancora vivo, anzi, beati voi pensionati che potete acquistare mobili a rate.

il fatto è che vogliamo liberarci da certe sottilissime avance, senza essere seppellite, da voi maschi alpha dotati di holter cardiaco, da sensi di colpa e facce offese.

se anche tu vuoi liberarti dal cyber-pensionato, scrivimi su bibolotty@gmail.com e raccontatemi la tua esperienza.

qui Pioggia Dorata (GiaZira Scritture)  (vietato ai maggiori di 70 anni per l’erotismo di alcune storie)

qui Conversazioni Sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi Editore)

condizionamenti

ieri sera in radio (RadiPopolareRoma ogni martedì alle 21.00 RADIOKALSHNIKOV), tra illustri ospiti si parlava della differenza tra masochismo e scelta sadomaso. che la prima è una condizione autopunitiva e condizionante mentre la seconda la sua versione ludica e soprattutto sensuale.
abbiamo parlato dei piedi di Mario Adinolfi e del fatto che il male in sé non è averli così orribili, quanto mostrarli. da qui ciò che in FB mi disturba profondamente, ossia che io debba vedere qualcosa che non ho scelto di vedere. che siano piedi, cani martoriati o culi cellulitici, sono stata costretta per anni a trovarmi qualcosa di brutto davanti agli occhi.
e non basta bannare.

se voglio farmi condizionare preferisco fare un salto al museo di arte Moderna e sedermi di fronte a un de Chirico, o un Balla.
e questo non è razzismo estetico, è libera scelta. anche se poi, parlare di razzismo estetico oggi, in una società che bada esclusivamente all’aspetto fisico e che senza autorizzazione fa foto in giro per “perculare” on line la povera signora con la ricrescita bianca… beh, mi viene un po’ tanto da ridere.
ora vado a farmi condizionare dalla bellezza del lago… poi penso che mi metterò un paio d’ore davanti allo specchio.
eh eh…
lasciate i social network prima che fagocitino l’ultima stilla di pensiero originale che è in voi.