natura

ieri pomeriggio, al termine di una giornata caldissima, è venuto giù un bell’acquazzone preceduto da lampi e tuoni potentissimi. dopo avere messo fuori un secchio per raccogliere acqua piovana, ottima per gatte e piante ho sentito un fischio acuto che poteva essere un allarme. ho cercato di capire da dove provenisse finché ho visto un merlo sull’albero in giardino: su di un ramo tra i più alti, con il becco all’insù, godeva dell’insperato dono del cielo e scuoteva il capino inzuppato d’acqua piovana. poi ha continuato, gorgheggiando, a godere.
infine, le lucciole, hanno invaso il mio giardino lampeggiando messaggi d’amore.
mi piace pensare che, nonostante noi, genere di animali intelligenti, la natura continui indisturbata il proprio corso.

primavera, amore e un buon libro.

in una tiepida serata primaverile ecco che penso a te.
a te innamoramento adolescenziale.
a te batticuore feroce.
a te frase fatta sempre in agguato.

l’amore non è mai originale lo so.
magari sorprendente.
comunque da me sempre bene accolto come un buon libro.
il corteggiamento giusto è come una sinossi ben scritta, impossibile da trovare.
l’insistenza non deve essere troppa né troppo poca, come l’autore che mi ricorda di continuo il ruolo dei personaggi ripetendone il nome.
come per i preliminari non si deve esagerare in frasi didascaliche e prefazioni.

sono paziente.
ora, per esempio, aspetto che il tizio in questione si alzi dalla panchina sulla quale mi aspetta e trovi il coraggio per dirmi qualcosa.
soprattutto trovi qualcosa da dirmi.
io per ora passo, guardo e sorrido.
in libreria non entro mai con un titolo da comprare.
cerco il risvolto di copertina che mi conquisti.

compro per lo più roba del secolo passato.
un racconto deve avere innanzitutto un uso corretto della lingua. deve essere coinvolgente. la lunghezza non è mai importante. neppure l’originalità. un romanzo non è mai originale per la trama. come un uomo non mi affascina per la bellezza.

certo, troppo spesso mi annoia.
ma non è da tutti concepire capolavori.