letture

per riavermi dalle letture della fase finale del Torneo letterario di #ioscrittore, e dal linguaggio piano delle trame banali dei dieci testi da valutare, ho fatto un tuffo nella fantascienza.
il mio libraio esperto è stato felicissimo di iniziarmi a questo genere letterario. ma fin qui, e sono pagina 220, a parte i due racconti rispettivamente di Wells e Bradbury, della prima antologia Einaudi a cura di Carlo Fruttero e Sergio Solmi, “Le meraviglie della fantascienza”, mi è piaciuta soltanto la lunga introduzione di Solmi.

una cosa comunque sento di dirla, che la letteratura di genere, nonostante i tentativi fatti, non mi piace. e sono anche stanca discutere con chi afferma convinto che nanetti, ninfe e palle rotanti sono degni di rispetto come e più del principe di Salina. non è così. non è vero. quando si ha a che fare con la plausibilità di un personaggio e la sua storia, è assai più complicato mettere assieme i pezzi e far sì che collimino alla perfezione.

qui si parla di mostri e alieni, finora mai un problema etico, mai un dubbio, mai un astronauta che da lassù, nel nero universo, rifletta su ciò che ha lasciato sul pianeta terra, perso o ritrovato, sulla propria esistenza o su quella di dio.
non so, non capisco e non mi piace.
io ci provo, come feci lo scorso anno con King, e giuro che leggerò anche Asimov. confido naturalmente in Philp Dick, ma ho la sensazione che il mio giudizio cambierà di poco.
aspetto suggerimenti dagli esperti.