lo scrittore brillante

anche di questi ce n’è a mazzi. e allo scrittore brillante, che immagino si lucidi tutti i giorni, è riservato lo stesso destino che tocca alle scrittrici attente. ossia quello di non essere ricordati da nessuno , parlo anche di me eh, che faccio però parte della categoria delle scrittrici incisive e taglienti, , giacché ormai si stampano titoli simili sia per contenuto sia per forma, benché qualche autore veramente meritevole ci sarà pure (ma non di vede).

e infatti capita che un mattino lo scrittore brillante si ritrovi a condividere la stessa copertina di un altro scrittore brillante, sullo stesso ripiano in libreria (magari). succede a Pamuk (Einaudi) e Nottetempo, Amos Oz e Calligharich, rispettivamente Feltrinelli e Bompiani, Durante e Stancanelli, Mondadori/Einaudi; capita ben due volte alla curatissima Parrella con Lettera di dimissioni e con Almarina. ma forse, non lo so, me lo domando, avranno lo stesso grafico che magari è un po’ smemorato.

benché lucidi, capita che anche gli scrittori brillanti accettino qualsiasi offerta, sfornati senza editing e senza rischi d’impresa, giacché sono loro stessi a farsene carico.

forse è arrivato il momento di fare due conti con l’iperproduzione. prima che s’inizi a stampare lo stesso contenuto, parola per parola, solo con titolo e copertina diversi: tanto nessuno legge.

qui le mie storie di pissing
qui il mio romanzo uscito per Castelvecchi