avete ragione

contro alcuni non si può combattere, parlo degli ostinati, dei manipolatori relazionali, dei machisti nipoti di Freud che camminano con il fantasma della madre puttana accanto e poi odiano tutte le donne, anche la signora delle Poste, la barista, la maestra del figlio. nonostante viva sul lago e mi mantenga di proposito lontana dall’umanità, un po’ per snobismo molto per paura, mi capita di avere contatti meno superficiali per lavoro, e mi domando quand’è che abbiamo perso umanità e la buona educazione, quando siamo diventati così bugiardi e malfidati, così inclini all’estorsione e al ricatto. oppure c’è stata da poco un’amnistia?

nemmeno il vostro amato Pontefice riesce a ricondurvi a voi stessi, ai principi di non belligeranza che il tizio morto in croce ha diffuso a costo di migliaia di morti. mi spaventa la mancanza di comprensione di poche righe scritte, l’inettitudine che vi porta a fare viaggi di gruppo in spiagge affollate, trascorrere l’estate a fare file, pagare cifre assurde per vestire male, raggiungere disastri naturali per fare selfie e postarli sui social.

ciò che era in basso adesso è in alto. il mondo della mediocrazia, impone di negare la verità, di combattere incessantemente perché le cose guaste non siano emendate. il mediocre dice di agire con il cuore ma piange e ride a comando, addestrato dai reality show che pubblicizzano la meritocrazia circense riservata ai morti di fame.

non capisco, non ce la faccio, io che conosco un altro mondo posso soltanto dire: avete ragione voi.

scrittrice senza figli

ecco perché non credo nella correttezza giornalistica e politica, perché meno che mai credo in quella #social, o mediocratica (dei mediocri), che loda l’umiltà e mortifica il carattere, come non fosse quello l’unico motore per arrivare alla creazione significativa, alla vittoria delle idee, laddove esistano ancora idee da far vincere. sulle “cicciottelle”, e sulla odiosa rivolta #social di chi per il resto dell’anno chiama “nano” il Ministro Brunetta e “puttana” la Ministra Boschi, sorvolo, ma due settimane fa fu proprio una “mamma” a precipitare da un balcone, e mi domando se avrebbero dato comunque la notizia non avesse avuto figli; spesso sono anonime mogli, fidanzate, colleghe, ex, a essere uccise.

queste Olimpiadi sono piene di eventi extra competizione che m’infastidiscono, che nulla hanno a che vedere con la disciplina sportiva praticata, ma con il pettegolezzo #social, con l’orgoglio gay, o con la possibilità, forse, di scrivere un romanzo, di accumulare follower, di accalappiare sponsor. e se è cambiato il giornalismo, da sempre a caccia di titoli curiosi, la concezione dello sport varia a seconda del nemico da combattere: e aiutare la collega, in tempo di guerra, è l’unica risposta possibile, mettendo da parte le qualità della gara.

la Cina, finalmente lontana da campi di lavoro e dall’oppressione comunista, stando almeno ad alcuni infuocati  commenti twitteri, sposa l’esibizionismo occidentale con una proposta di matrimonio commovente ma fuori tema, perché tutto fa spettacolo, anche la guarigione dal cancro può essere usata perché il pezzo sia letto, tutto serve a emergere dal mare magnum di anonimato in cui tutti ci troviamo, anche se soltanto per un’ora, anche se solo come “camionista ubriaco” uccide famiglia di istrici, o come “scrittrice senza figli” regina dei Romance.