è una troia navigata

dirà Céline di Jean Voilier, compagna dell’editore belga Robert Donoel, e che lo rimpiazzerà in casa editrice. ma sarà Pierre Monnier il nuovo editore che Celine maltratterà con richieste pressanti di traduzioni migliori, di rendiconti al centesimo, di maggiore pubblicità, fino ad approdare a Gallimard e tiranneggiare anche lui. questo sarà il prossimo libro che leggerò, edito da Quodibet libri e a cura di Martina Cardelli. s’intitola Lettere agli editori, una raccolta epistolare che va dal ’32 al ’61.

fa bene leggere le biografie dei grandi scrittori; consola sapere quanto siano stati presi per il culo, e messi in ombra da gente che non aveva la metà del loro talento. I migliori anni della nostra vita, di Ernesto Ferrero l’ho consigliato decine di volte a chi non si sforza nemmeno di digitare domande per cercare risposte, ma vuole essere uno scrittore.

Ma Céline è sempre stato Céline, e pur ancora emergente non si faceva scrupolo a trattare i propri editori come servitori della propria creatività.  al contrario di oggi, che loro se ne stanno distanti, e non si fanno vedere, e attribuiscono la colpa dei propri errori agli editor, e noi ci inchiniamo a ogni loro cenno, e non parliamo, come amici più famosi di me mi consigliano di fare.

lessi Céline quando ero abbastanza giovane da occuparmi anche di ciò che non capivo, oltre che farlo. Viaggio al termine della notte, infilato qua e là anche in Justine 2.0, fu un furto messo a segno a casa di mia zia, l’attrice, assieme a Morte a credito. li portai con me anche durante la fuga per Parigi, assieme a Camus.
come una terrorista anch’io cercavo rifugio in Francia, prima della globalizzazione, quando la nostra consorella era ancora in sé, non contaminata dall’America, anche lei fuggita allo sciovinismo che probabilmente l’avrebbe salvata.

ho sentito una mia amica che lavora nella grafica. dice che anche lì si pubblicano sfumature e romanzetti, quelli pieni di screen shot che aumentino il volume della loro già evidente vacuità. dice che anche lì hanno ripreso a leggere Céline.

qui il mio ultimo libro