sempre a proposito di selfie e di amore

“Gli uomini soli bevono vino scadente; si addormentano e gli puzza l’alito; poi si svegliano e ricominciano; muoiono presto. Le donne sole prendono calmanti, fanno yoga vanno in analisi; vivono a lungo e soffrono parecchio. Il corpo che offrono è inflaccidito, imbruttito; loro lo sanno e ne soffrono. Tuttavia continuano, perché non riescono a rinunciare a essere amate. Fino all’ultimo sono vittime di questa illusione. Le donne hanno la possibilità di prendere cazzi anche quando non sono più giovani; ma non hanno più la possibilità di essere amate. L’umanità è fatta così, tutto qua”.

questo brano di Michel Houellebecq, tratto da “Le particelle elementari”, potrebbe essere un monito per tante donne che si offrono suadenti e sensuali dagli specchi delle proprie stanze ordinate, solitarie, tristi, decolorate ed evidentemente smorte.

ho iniziato ad avere rapporti sessuali che ero giovanissima. quasi una bambina. morivo dalla voglia di perdere la verginità. ho trascorso l’adolescenza cercando l’amore in ogni uomo che invece mi offriva sesso. e denaro. crescendo la situazione è cambiata, io volevo soltanto sesso e gli uomini mi davano amore. ora che basto a me stessa è la perfezione. ora sono in grado di ricevere e dare a profusione. ora l’assoluto equilibrio. è una fortuna lo so. ma se evitassimo di mostrare il nostro bisogno d’amore, soprattutto quando le nostre braccia non hanno più turgore…

ancora uno stralcio e forse nemmeno l’ultimo

“E’ storico: esseri umani di questo tipo esistono. Esseri umani che lavorano per tutta la vita, e lavorano duro solo per abnegazione e per amore; che per spirito di abnegazione e di amore danno letteralmente la propria vita al prossimo; che tuttavia non hanno mai in alcun modo la sensazione di sacrificarsi; che in realtà non hanno mai immaginato maniera di vivere diversa da quella di dare la vita al prossimo per spirito di abnegazione e di amore. In pratica questi esseri umani sono generalmente donne”. (HOUELLEBECQ- Le particelle elementari)