netiquette

in queste settimane ho trovato numerosi articoli inutili sulla buona educazione social, ossia l’ignorata Netiquette (etichetta della Rete). pensare che se ne sente un gran bisogno, soprattuto se neppure il copyright sembra fermare i copiatori seriali di idee altrui. sì, mi rendo conto che ricevere like sia più importante che rispettare la paternità di un’opera e che dare lustro all’imbecille che l’ha scritta non conviene, ma ogni tanto, usare le virgolette e scrivere il nome del coglione cui avete rubato la frase, anziché l’antipaticissima cit farebbe sì che veniste considerati meno cafoni, frustrati, invidiosi, ladri. vi do qualche buon consiglio per non essere bannati dagli intransigenti come me: meglio perdere un lettore e acquisire un nemico in nome della buona educazione.

  1. quando domandate l’amicizia, spiegatene la ragione. non è necessario se si hanno mille milioni di contatti in comune, ma in caso contrario sarebbe come pretendere di entrare in casa di qualcuno senza conoscerlo.
  2. non scrivete mai MAIUSCOLO. è maleducato come urlare.
  3. salutate e ringraziate dopo che l’amicizia vi è stata concessa. cosa fate? vi piazzate sul divano di uno sconosciuto senza neppure dire “grazie dell’invito?”.
  4. per il like alla pagina del vostro ultimo romanzo aspettate pure qualche giorno, non precipitatevi con opportunistiche email pubblicitarie dopo 3 secondi netti che avete avuto l’add: non scappa è lì.
  5. se il nuovo contatto è uno scrittore come voi, o meglio se voi siete uno scrittore come lui, o vorreste esserlo dal momento che non avete ancora pubblicato, non chiedetegli la cortesia di leggere qualcosa di vostro: non è un editor, non è un talent scout, è uno dei tanti che cerca di guadagnare con ciò che fa. e qualunque cortesia abbiate da elemosinare, fate lo sforzo di conoscere l’interlocutore leggendo almeno una sua opera. lo stesso vale per musicisti, pittori, ministri.
  6. se il vostro nuovo amico pare ben tollerare  le altre etnie al contrario di voi che avete votato Lega, consiglierei evitaste battutacce sotto ogni post: toglierlo dagli amici non sarebbe più conveniente?
  7. se non siete mai intervenuti sotto i post del tizio e nemmeno lo avete salutato, credo sia inopportuno fargli la lezioncina come fosse un vecchio amico.
  8. quando vi rode perché quel contatto non ha risposto positivamente a un vostro tentativo di seduzione, evitate di fare dell’ironia sotto ogni suo post.
  9. dopo che gli/ le avete domandato scusa per una polemica inutile che gli/le ha fatto perdere 2 ore di tempo e fatto alzare la pressione, ignorarlo/a continua a essere da idioti come spaccare il capello in 4.
  10. e vale sempre una regola sola: quando sei in casa da solo comportati come se avessi ospiti, se hai ospiti comportati come stessi da solo. la buona educazione non pesa, è naturale come respirare. se ti saluto una volta, non serve che mi ri-risaluti, così che io ti debba ri-ri-risalutare e così via.

 

qui il mio ultimo romanzo edito da Castelvecchi. una storia di ricatti, sesso e amore vissuta tra le fermate della Metropolitana di Roma.