editing per il GFVip

io non so chi sia Giulia de Lellis e vi giuro che la questione mi è del tutto indifferente. credo sia la fidanzata di qualcuno, nella foto da cui ho tratto questo penoso messaggio, immagino sia quella con la mano sulla propria tetta.
non conosco neppure la sua antagonista, tale Antonella, perché non tutta l’Italia guarda il Grande Fratello Vip, e c’è chi come me accende la TV dopo cena e giusto il tempo di vedere un film.
anziché ringraziarmi per il servizio di editing gratuito, qualcuno mi darà della bestia arrogante. ma il mio punto di vista, io che non sono Giulia, né Asia, né Antonella, è che se ti esponi pubblicamente io sono autorizzata pubblicamente a dire ciò che penso. abbiamo già molti dialoghisti asini nel doppiaggio, scrittori asini, giornalisti, e, più in generale, se un documento viene reso pubblico, giacché i contenuti sono del tutto risibili, dovrebbe essere almeno educativo nella forma.

proverò quindi a mettere in ordine qualcosa che poteva essere riportato in modo più incisivo anziché pubblicato così com’è. e vi garantisco che non c’è bisogno di scrivere con i piedi per risultare sinceri, né c’è necessità di studiare alla Bocconi per saper usare gli accenti, basta aver frequentato la scuola dell’obbligo.

tra l’altro sono stati i commenti dei lettori, per una volta dalla mia parte, a spingermi a fare questo giochetto: basta, vi prego, basta con questo scempio televisivo. De Lellis.pngDurante la puntata di lunedì qualcuno deve aver travisato le mie parole, il che ha innescato una inutile polemica a catena e incresciosi strascichi che, mi costa dirlo, se portati avanti dalla signora Mosetti, con le minacce di cui già sapete e avete ascoltato voi stessi durante la diretta, mi costringeranno ad adire le vie legali. Perché quando l’ignoranza parla, la giustizia agisce. E poiché il Grande fratello Vip è un programma popolare, credo che ognuno si sia già fatto un’idea di come si sia svolta la vicenda che mi tocca comunque chiarire.
Non ho zittito nessuno (azzittito è scorretto, e basta un buon orecchio per capirlo), tantomeno una donna come lei, e madre, ho soltanto risposto a una domanda, facendole educatamente notare, come poco prima Ilary, quanto fosse congelata*, e che, da regolamento, un comportamento di quel genere poteva costarle l’espulsione.

Non ho mai parlato in nome dell’Italia intera, era che l’Italia intera ci stava guardando e quindi non c’era bisogno di aggiungere altro, che in definitiva il pubblico si era già fatto un’opinione di chi fosse la ragazza e bastava lasciare le cose così.
La mia opinione in merito, invece, non ha alcun peso, perché non me ne ho alcuna: la vicenda mi è del tutto indifferente. C’è una sola persona sulla quale sento di poter dare un giudizio, ed è il mio fidanzato,  che dio lo benedica!
E se qualcuno ha la coda di paglia, o pensa di potermi far dire cose mai dette sia accomodi pure, la mia giovane età non presuppone debolezza, anzi. E sebbene pensiate che proprio grazie a ciò, forza e carattere, sarei potuta intervenire durante la diretta, ma vi confesso che stavolta l’emozione ha giocato un brutto tiro. 
Se vi ho annoiato, scusatemi, era l’unica maniera per mettere tutto a tacere, soprattutto perché si parla di questioni inesistenti e parole mai pronunciare. eccetera eccetera…

(*secondo le regole dell’orrendo show, evidentemente, i concorrenti devono necessariamente reagire, e stando al suggerimento di un lettore del blog questa la corretta traduzione di “frizzata”)

credo non basti più rifugiarsi nelle Case dei Lettori, la diseducazione linguistica che stiamo subendo, la volgarità esibita con gioia, i “piuttosto che” congiuntivi e l’arroganza con la quale loro, e non noi, trattano la materia, ci impone di usare metodi più efficaci.

ancora sessismo in TV. TV?

di questi orribili programmi, parlo del Grande Fratello Vip 2016, estremo tentativo di tenere in vita una formula putrescente, si nutre chi non ha mai comprato un libro in vita propria, e se lo ha fatto, durante gli acquisti compulsivi con foto, una puntata dal parrucchiere con foto, una corsa con foto, comunque il romanzo non lo ha nemmeno letto. e sono programmi che, invece, dovrebbero vedere quelli che alzano le mani minimizzando la faccenda sessismo, e fanno battute imbecilli sull’opportunità di smetterla, noi donne, femministe e scassacazzi, di stare con il fucile spianato.

e oggi, sebbene imperi sui social la notizia solita  di Elena Ferrante, il mistero che secondo alcuni giornalisti tutti vorrebbero svelare, e chi l’avrebbe “stanata” (manco fosse un animale), vorrei raccontarvi che in TV, quella che tenete accesa dalla mattina alla sera come una compagna inoffensiva, permettono a campioni Olimpici, in sovrappiù elementi delle forze armate, di dire frasi come “la lascerei a terra morta“, riferendosi alla propria compagna e all’ipotesi che lo tradisca. ovviamente faccio per primi i miei complimenti all’imbecille che ha mandato in onda l’orrore dell’intera conversazione tra il misogeno e omofobo Clemente Russo, che però “ha molti amici gay”, con Stefano Bettarini,  che ha narrato per filo e per segno i suoi tradimenti alla Ventura. ottimo gusto, direi.

il giornale Metro ha perciò deciso di censurare la cronaca settimanale programma, ed è già molto. così come il provvedimento disciplinare verso il “signore” Russo.  eppure, per alcuni ex amici “influencer”, e scusatemi ma la faccenda mi ha colpito nel profondo, ecco, secondo le amiche perfette che ogni giorno ci propinano la ricetta del cuore con tanto di pubblicità ingannevole, la vita è una giungla dove non esistono scelte etiche ma soltanto bisogni che vanno soddisfatti; e il confine tra lecito e illecito è labile se non inesistente laddove si parla di 8 milioni di euro l’anno o di un bel viaggetto ai Caraibi, e lo stesso vale per un VIP, chiunque esso sia, che soltanto perché VIP può dire un po’ ciò che gli pare, giacché conta l’impatto sul pubblico e non le parole che dici, giacché meglio essere schiavi ma celebri, piuttosto che liberi e sconosciuti.