Facebook è soprattutto un generatore di bufale

si avvicina la data delle mie nozze, assai sobrie, blindate come quelle dei veri divi, intime come quelle dei criminali che non possono attirare l’attenzione. così stamattina volevo parlare d’amore, ma dopo aver letto questa notizia http://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/facebook-e-una-delle-principali-fonti-di-informazione-in-italia/, che contiene dati sicuramente sconvolgenti (non so se reali), non posso fare a meno, seguendo la moda corrente, di dire la mia.

FB è, A MIO PARERE, un generatore infinito di sciocchezze e stupidità. probabilmente la questione “vaccini”, e non importa cosa io ne pensi perché non ho figli, nasce proprio dagli articoli letti sul social. ma a spaventarmi non è che molti tra gli articoli reperibili sui social siano inaffidabili, non citino le fonti, si basino su intuizioni personali del “giornalista”, o meglio del “riempitore di contenuti” pagato 20 centesimi ad articolo, quanto che l’uTONTO di Facebook condivida tali contenuti per lo più senza averli letti.

lo vediamo anche con la letteratura, strumentalizzata dagli hashtag # soltanto per ottenere retweet e like, insomma pubblicità, perché a impegnarci con la dovuta cazzimma, come feci io tempo fa, scopriremmo cose tristissime su quelli che citano frasi prese dal web, tra l’altro sbagliate, come testimoniato qui http://robertocotroneo.me/2015/08/28/aforismi-2/ dall’amico Roberto Cotroneo che dai social ha tolto le tende tempo fa e che,  al contrario di me che devo elemosinare lettori, può anche permettersi di non tornarci.

il pensiero critico va esercitato, e la capacità di capire che ciò che è meglio per noi non sempre è ciò che la maggioranza dà per buono, non appartiene a tutti e soprattutto non si esercita sul web. il gregge si muove per sentito dire, è così che nascono le dittature, anche quelle culturali.