e tu perché non sei con lui?

nel 2020 certe affermazioni non dovrei più sentirle e invece. nel 2020 nessuna donna dovrebbe farsi problemi a pranzare o cenare da sola, cosa che invece accade anche alle diciottenni (l’ho letto, l’ho visto, lo so), né alcuna dovrebbe domandarmi, con arietta da Donna Sgualda e pugni sui fianchi, quando dico che mio marito è in tour: “E tu perché con sei con lui?“.

ma siamo messe ancora così? con una mano alziamo il medio perché fa fico e con l’altra copriamo i rossori di un pranzo in solitaria, di una cenetta a tu per tu col nostro cellulare? c’era un’amica di mia madre che riteneva un’onta sedersi al tavolo di un ristorante da sola, ma era nata nel 1937, potevo ben capirlo: cenare da sole fa tanto zoccola in cerca di clienti. (giuro, ho sentito anche questo dalle nemiche del culo di Rose, dalle Mirandoline social).

ma voi no. voi che conoscete tutto del mondo e della politica, che avete la risposta ironica sempre in punta di lingua, che vi specializzate nel sesso estremo virtuale, non potete pensare che io lasci lavoro, casa, meditazione, gatte e letture per andare a reggere la custodia del trombone a mio marito in giro per retropalchi. e poi perché? per amore o per controllo?

e sapeste quando godo nel vedere i vostri occhi illuminarsi di senso e sagacia, quando alla vostra domanda sciocca domando a mia volta: e perché dovrei seguirlo, perché non mi tradisca?

quando esco da questa brutta commedia di Goldoni, rimpiango di vivere in Patria.

I miei libri: Pioggia Dorata

Conversazioni Sentimentali in Metropolitana