Con le dita

qualcuno mi ha domandato come mai in Justine 2.0 preciso che aveva unghie corte e mai smaltate di rosso. nessuno vi ha detto dove infilare le dita?
o forse pensate che soltanto i maschi abbiano il dovere di farlo? o i poveretti non sono dotati di orifizi o siete così pigre e schifiltose da lasciar fare tutto a loro. la seconda ipotesi mi pare la più plausibile.

comunque, gli amici mi hanno detto che il massimo cui arrivate son lavori di bocca un po’ volgari accompagnati da pornografici mugolii e unghie che risuonano come nacchere attorno al loro arnese. che brutta fama!, che brutta nomea! ma credetemi che con unghie così lunghe non andrete da nessuna parte, e se ci andrete, sponsorizzandovi come esperte, sarà al circo.

continuo a non capire come con una mano scriviate post indignandovi della condizione cui ancora siamo ridotte, alle quote rosa per intenderci, e dall’altra invitate gli uomini, ululanti come lupe affamate, a saltarvi addosso riducendo la vostra autonomia a un pompino. insomma, passive. io vedo il sesso come un gioco a due. e intendiamoci, non mi sono mai spogliata del mio ruolo di donna accogliente o disponibile all’iniziativa altrui. anzi mi piace. ma mettetevi ogni tanto nei suoi panni, e capirete quanto sia più proficuo per lui comprarsi una bambola gonfiabile. o farsi un uomo. gli abbiamo urlato per anni in faccia che vogliamo gli stessi diritti, e adesso, ubriache di sfumature stiamo lì a invocare la buonanima di Don Calogero lo sciupafemmine che ci sbatta al muro. mi pare tutto sempre così contraddittorio… o forse non pensate a ciò che andate digitando?