consulenze editoriali e linee erotiche

esistono due mondi. quello di chi ha conosciuto la capacità maieutica dei maestri, la sincerità che li conduce a scoraggiare l’allievo privo di talento, attività che costa anche lacrime e accuse e odio, e il mondo di chi si proclamerebbe in grado di far scrivere la Divina Commedia a un analfabeta pur di spillargli quattrini.

negli anni ’90, quando sebbene attrice giovane accettare una scrittura in teatro gratis era impensabile per me, trovai impiego presso una linea erotico soft a pagamento, nascostamente ai miei s’intende. la bellissima sede era in Prati. guadagnavo come mai mi sarebbe successo in teatro. un milione e mezzo se non facevo le notti,  diversamente arrivavo anche a tre milioni netti. fidelizzare l’imbecille e farlo stare in linea per più di 5 minuti non era complicato per me. fui licenziata perché scoraggiavo i clienti dicendo loro la verità: siamo studentesse, vestitissime, ridiamo di voi che ci cascate.

come consulente letteraria faccio la stessa cosa. mi impegno in quello che tecnici senza scrupolo e senza curriculum non fanno pur di accalappiare illusi che pagherebbero qualunque cifra per soddisfare il proprio ego.

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