Nesi e l’inventiva

Edoardo Nesi, vincitore dello Strega nel 2011 con un romanzo BOMPIANI sull’imprenditoria pratese e il fallimento (una cronaca che nulla aveva di poetico o strabiliante), dopo aver rifiutato il posto di Direttore editoriale per Fandango (che culo) a favore del posto da Parlamentare (che doppio culo), pubblica (ancora per per BOMPIANI, MAMMAMIA) il suo secondo romanzo (triplo culo) che, cazzarola l’inventiva!!!, parla, guarda caso, ancora una volta delle fatiche di un imprenditore.
ma che storia…
roba che non ci si crede.
noi scrittoruncoli stiamo a farci mille pippe mentali sulle mode editoriali… e invece…

qui la celebrazione degli amici del Corriere della Sera
http://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20150601/282583081614449/TextView
tutto in casa con il megagruppo RCS.

inviterei Nesi, poiché adesso ha un bel “pacco di potere” tra le mani, ma invito anche la casa editrice Bompiani che tanto ama gli imprenditori falliti ma che credo legga soltanto su indicazioni di Agenzia, a contattarmi qui: bibolotty@gmail.com; potrei fargli e farvi recapitare il mio noir, scritto ormai sei anni fa, che racconta di un piccolo imprenditore fallito e nasce dal mio personale e rovinoso fallimento ma che, al contrario di quello di Nesi, non ha trovato nessun gentile riscontro ma soltanto molti silenzi.
magari so anche scrivere, che so, caro Nesi… forse potrebbe dare l’opportunità a qualcun altro di rifarsi un’esistenza.

non mi sento frustrata, no, ma credo potrei rivoltare il mondo per quanto sono incazzata.
questo Paese è marcio e macho.

cordiali saluti
le mie credenziali sono in rete. basta avere un briciolo di curiosità.

ancora uno stralcio e forse nemmeno l’ultimo

“E’ storico: esseri umani di questo tipo esistono. Esseri umani che lavorano per tutta la vita, e lavorano duro solo per abnegazione e per amore; che per spirito di abnegazione e di amore danno letteralmente la propria vita al prossimo; che tuttavia non hanno mai in alcun modo la sensazione di sacrificarsi; che in realtà non hanno mai immaginato maniera di vivere diversa da quella di dare la vita al prossimo per spirito di abnegazione e di amore. In pratica questi esseri umani sono generalmente donne”. (HOUELLEBECQ- Le particelle elementari)