eh ma lo faccio anch’io

ci riflettevo stanotte, svegliandomi da un sogno pieno di gatti, nel quale, un poliziotto che somigliava a Bardem mi perquisiva in cerca di fumo.
insomma, il fatto che portiate sempre voi stessi a esempio, per giustificare o condannare le altrui azioni, m’inorridisce. che vi eleggiate a pietra di paragone mi fa veramente tanta paura.
quindi, se vi scaccolate in auto pensate sia giusto lo facciano tutti?, o vi disgusta un po’ vedere il tizio al semaforo che fa pulizia nelle narici scavando con insistenza?
allora piantatela di dire: eh, ma anch’io lo faccio. chi minchia sei tu? pensi di essere così straordinario da potere esser un buon esempio?, mai sentito parlare di etica?, quella roba che dovrebbe regolare il vivere nella società, i rapporti tra cittadini e cittadini e tra cittadini e Stato?, che segna il confine tra “bene” e “male” come concetti assoluti cui tutti dovremmo guardare, per misurare i nostri gesti e le nostre parole? cos’è questo delirio di onnipotenza?, o si tratta del terzo punto che descrive l’analfabeta funzionale?
che lo faccia anche tu, di bestemmiare, trattare male il prossimo in un momento d’ira, tirare il piatto addosso a tua moglie perché sei frustrato, non me ne frega niente, non ti conosco e non so nemmeno se mangi con la bocca aperta o navighi su FB mentre sei nel buio di una sala cinematografica.
se tutti scrivono cagate, ecco che vi adattate alle cagate, soprattutto se hanno successo.
io penso invece che se anche non troviamo buoni esempi in questo presente pietoso, dobbiamo cercarli nel passato, e iniziare a fare per primi quello che vorremmo facessero tutti. 
qui il mio ultimo libro.

comunque meglio troia

ieri, su twitter, sono finita in uno scontro di poche parole e tutte pessime con una Setta del “piuttosto che” congiuntivo, del “si prenda una tisana che lei è arrogante” e “l’arroganza è la virtù dei deboli“, l’ultima citazione, evidentemente di sua nonna, l’ha resa particolarmente fiera di sé.
comunque la rete è piena di oppositori dell’evidenza.
di negatori di dati di fatto.
di gente che legge il titolo di un articolo completo di fonti e scrive: ma poi chi cazzo dice queste cose? con il tono del “gneregnegné”, tipico della servetta goldoniana brava a far scoppiare liti tra i padroni.

appartengono alla setta di quelli che va tutto bene finché abbiamo il culo al caldo, io e la mia famiglia, quelli la cui madre infatti è sempre incinta, quelli che escono di casa con l’ombrello perché lo dice il telegiornale.
d’altro canto pare abbiano la capacità di scrivere e leggere frasi brevi e parlano per slogan.
come i Testimoni di Geova normalmente viaggiano in due, uno provoca l’altro accorre a difendere.

così sono stata attaccata per aver postato articoli sull’analfabetismo e altro, accusata di essere una visionaria pessimista giacché i loro figli (che io non ho MAI avuto il piacere di conoscere) leggono tre libri a settimana che nemmeno mia madre, e perché ovviamente loro, come da terzo punto della scheda sull’analfabetismo funzionale, rappresentano da soli il mondo intero, e l’intera popolazione presa in esame da questo rapporto di Save di Children (http://www.lastampa.it/2016/05/09/societa/met-dei-ragazzi-italiani-non-ha-letto-neanche-un-libro-al-di-fuori-della-scuola-neAVu9Mwlq1XXd4abFH07K/pagina.html)che ovviamente negano, perché per loro l’unica cosa che conta, è il cambiamento. 
io, francamente, farei far loro una bella cura di passato con educazione borghese a base di traduzioni dal latino al greco.

qualcuno mi accusa di essere arrogante, maestrina e professoressa. ovviamente preferirei continuaste a darmi della troia.