e noi si twitta gnocca

la bellezza della Massa è che nemmeno finge di occuparsi di politica se non conviene, se non ci sono #hashtag giusti.
la Massa parla di politica a comando, non pensa, così come non sceglie un libro per l’incipit ma soltanto perché tutti ne parlano.
la meraviglia del gregge è che per la Festa della Mamma, italica beatificazione dell’angelo del focolare spesso portatore di sensi di colpa, o di clienti per le baby prostitute, ci sono duemila hashtag, e chi se ne fotte del #Brennero, o se sono per lo più gli stronzi a riprodursi, perché hanno quattrini e possono farsi i figli in vitro. pazienza se abbiamo una gran quantità di donne e uomini sterili a causa della cattiva alimentazione e della povertà.

oggi è tutto un #vivalamamma perché dobbiamo ribadire in centoquaranta caratteri che quelle senza figli sono donne a metà.
è tutto un “ti voglio bene” che avrebbe più senso se dimostrato e messo in pratica, lottando, scendendo in Piazza contro chi sta fottendo la vecchiaia alle nostre madri, perché i nostri vecchi moriranno male senza cure adeguate, quelle che i governi dei giovani stanno sottraendo alla lista delle pubbliche utilità.
oggi si parla soltanto di #mamma nonostante abbiamo Ministri che dicono cazzate in pubblico, tipo Alfano, che usa ossimori, malvisti anche in letteratura ormai, per giustificare la chiusura delle Frontiere e di fatto la fine del trattato europeo per la libera circolazione.

non mi occupo più di politica.
chi mi conosce sa che ho consumato molte paia di anfibi tra via Cavour, palazzo Chigi e Stazione Termini. ma qui non si tratta più di sostenere ideologie quanto di difendere indagati, ed è una pratica che non ha schieramenti, e nemmeno senso.
allora twittiamo #vivalamamma e aggiungiamoci un po’ di gnocca, che la domenica mattina fa sempre molti follower.
del #Brennero parleremo domani, se l’hashtag sarà nei TT.
nel frattempo, dagli immigrati ci facciamo dare due spennellate esentasse alle pareti di casa, o all’uccello, sulla Salaria.

sicurezza in cambio di privacy

perché ne abbiamo mai avuta? il nostro Ministro degli Interni pensa veramente che i suoi concittadini, confusi e spaventati dagli ultimi attacchi di Parigi, credano di aver mai goduto della tanta pubblicizzata privacy negli ultimi 50 anni?, e che governo e intelligence non conoscano gusti e perversioni, e simpatie politiche di ognuno di noi? basti pensare alla mamma che ha dato l’allarme su whatsapp e si è ritrovata le forze dell’ordine in casa, e una denuncia per procurato allarme, per aver inventato una puttanata sugli attentati Isis, perché la figlia tornasse a casa prima. da oggi, mai più minacciare i bambini inappetenti dell’arrivo dell’uomo nero, potrebbe piombarvi in cucina milizie di teste di cuoio.

mai più uscire, mai più andare a teatro, come se i teatri non fossero già da tempo in odore di estrema unzione. i locali sono deserti da anni, almeno i jazz Club romani, quelli hanno chiuso senza che nessuno li aiutasse, al contrario di quanto fa il nostro governo con le Banche, cui stanzierà altri fondi di aiuto, e nonostante ci abbiano ridotti alla fame con i loro tassi d’interesse usurai. ma niente paura: da oggi potremo stare incollati davanti alla tv, come ieri, a guardare la  diretta da Bruxelles, esempio delle future limitazioni della nostra libertà. ma saremo felici comunque, LIBERI, di tanto in tanto di poter allentare la tensione facendoci una sega su youporn.

qui non ci saranno winners and loosers. soltanto gruppi di potere interessati alla vendita di armi e medicinali e di tutto ciò che il mercato della guerra richiederà. e casomai la nostra intelligence non se ne fosse accorta, non si scopa più per le strade dai tempi delle BR, né c’è mai stata privacy dai tempi della guerra fredda. oggi più di ieri, tra social e telefonini con GPS, le spie incaricate sanno anche dove lo prendiamo… il caffè al mattino.