Malibu Vs Belluno

sono giorni e giorni che penso a Catia, italiana scolarizzata e matura che non soltanto non prova dispiacere per la distruzione della villa a Malibu dell’attore Gerard Butler, ma si fa forte dell’unanime coro di meschini che, anzi, sembra gioire per le disgrazie del ricco attore: muove meno compassione di un povero bellunese, controbatte la bionda razzista, affermazione che di per sé mi pare già un ossimoro.

comunque è un attore eh, non un petroliere. e anche se fosse milionario? quale colpa capitale nell’aver raggiunto una certa sicurezza economica? non ci sono forse ricordi in quella casa a Malibu, foto di famiglia, lettere? no, per il buzzurro 2.0 ormai basta avere qualche spicciolo da parte per diventare ricco e quindi disonesto e cattivo. un insopportabile razzismo al contrario praticato anche da cattolici che sulla mia pagina FB commentano nella medesima maniera: se devo piangere piango per il povero.

ho diretto per alcuni anni l’Università della Musica di Roma, la prima scuola di musica moderna in Italia da cui sono usciti tanti tra i più attivi musicisti di questi ultimi anni. molti di loro hanno potuto affrontare l’intera spesa dei corsi quadriennali grazie alle Borse di Studio che io rilasciavo, senza alcun contributo esterno, dopo un attento esame con commissione. 170 mila euro in pochi anni. da direttrice mi sono trovata spesso davanti a un dilemma: tra due musicisti ugualmente talentuosi chi premiare? il povero o il ricco? ecco, tra due pari merito ho sempre scelto di premiare entrambi. perché è ugualmente ingiusto penalizzare un ragazzo con più mezzi ma ugualmente studioso e sensibile. il merito è merito. sempre.

e voi siete dei poveri d’animo certamente, perché il dolore è dolore, per chiunque. e perché la nostra compassione non dovrebbe fare distinzioni e dovrebbe essere così abbondante da bastare a tutti.

qui Conversazioni Sentimentali in metropolitana (Castelvecchi 2017)

qui lo scandaloso Pioggia Dorata (GiaZira 2015, cui domandare anche Justine 2.0, INK Edizioni)

è in libreria “La casa delle bambole“, contenuta in  questa nuova PAUROSISSIMA Antologia 80144 Edizioni

 

 

la casa delle bambole, il mio breve horror

sono una cultrice dell’horror d’autore e di cassetta. ho iniziato a cibarmi di mostri da giovanissima, proprio per scongiurare la paura del clown sotto il letto, dell’albero che durante un temporale si anima, della bambola assassina. prima di andare a dormire costringevo mia sorella ad aprire assieme a me armadi e cassetti e, alla fine, 90 su 100 dormivo con lei.

la mia partecipazione alle antologie di racconti di 80144 Edizioni risale al 2014, con un racconto erotico dal sapore amarissimo sulle molestie sessuali sul lavoro, che uscì sul volume “Erotic +nove donne per nove racconti, l’anno dopo, su Porn to be alive, uscì il Pusher, un altro racconto erotico stavolta sul tema dell’antiproibizionismo (non sono una scrittrice di genere, i miei racconti dicono sempre altro), poi uscì Emma, che fu incluso in Toilet n° 23, in un numero gustosissimo della storica collana della casa editrice: Toilet racconti brevi o lunghi a seconda del bisogno, un libro da leggere in bagno e dove per ogni racconto è indicato un tempo medio di lettura… così da potersi regolare.

lo scorso anno, era ottobre e presentavo Conversazioni sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi), incontrai Paolo Baron, l’editore, e gli domandai cosa avesse in preparazione: un’antologia di storie horror che si svolgano in Italia in luoghi ben precisi, con tanto di indicazioni stradali. dopo un mese avevo la mia storia dell’orrore: la casa delle bambole.

il 2 novembre uscirà in anteprima e-book “Storie di fantasmi italiani“, dal 9 novembre lo troverete su carta in tutte le librerie. per chi ama il genere una vera goduria di colpi di scena.

Qui (anche in e-book) lo scandaloso Pioggia Dorata (GiaZira Scritture)

Qui Conversazioni sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi Editore)

storie sporche

poco tempo fa, alcune settimane fa per l’esattezza, il libro “Porn to be alive“, (ah, tra l’altro lo trovate alla Fiera del libro a Roma in questi giorni), è stato oscurato su Amazon per contenuti “pornografici“.
credo che la raccolta di racconti pubblicata da 80144 edizioni, dove compare anche il mio “Il pusher“, scusa erotica per parlare della liberalizzazione della cannabis, finita oggi, dicembre 2016, di nuovo nel dimenticatoio, credo che la raccolta non contenga nulla di pornografico o offensivo, ma non penso che gli americani non sappiano cosa sia il buon gusto.
benché ci sia gente, in Italia, che crede faccia figo prenderli a esempio, vedi il nostro ex Premier, che nonostante uno stuolo di Spin Doctor (o proprio perciò) è stato in grado di stare sul cazzo agli italiani in pochissimi mesi, laddove il Berlusca ci ha messo vent’anni.
ma fate come volete.
il cattivo gusto è vostro.
evviva l’America.
siete così influenzabili da riuscire a mangiare marshmellow, roba che nemmeno la mia gatta in crisi ipoglicemica, o a guardare XFactor anziché andare a teatro.

così, ieri, il Man non c’era, ho guardato uno di quei loro programmi di finte storie vere. perché tutto in America è pieno di conservanti e coloranti, tranne poca ottima letteratura.
era uno di quei “real qualcosa ” sulla gelosia, tipo “amore infedele” o “amore bugiardo” tanto son tutti uguali.
e la pornografia non era tanto nella Prof di psicologia, ovviamente madre, giovane e bella, che si “scopava” le studentesse promuovendole a pieni voti, o nel suo reggiseno a balconcino o nella banalità della storia, quanto nella bidimensionalità dei personaggi, nel piattume narrativo, nella mancanza di cuore e di un passato: la ragazzina va a cena a casa del nuovo boy friend e si accorge di essersi già fatta il suo fratellastro. il fratellastro ovviamente le dà della “troia”, perché “farsi” chi si vuole è ancora una roba da troie, così come fumare un po’ d’erba la sera è roba da tossici, ma infine scopre che la biondina “si fa” anche sua madre, appunto, la prof.

per me la pornografia sta nel luogo comune e nel pettegolezzo.
la pornografia è azione senza pensiero.
ma vai a farglielo capire a chi nega l’effetto serra.

(la mia ultima pubblicazione: http://www.giazira.it/it/sezione/articoli/49/pioggia-dorata.htm)

Porn to be alive

non sono i miei genitori che mi hanno insegnato a vivere così, a perdifiato. si chiama karma quello che mi vuole sempre travolta da un insolito destino sperduta in una mare di guai o fantastiche avventure. dunque ieri ho perso il Torneo di #ioscrittore ma ho avuto giudizi ottimi, molti a dir poco lusinghieri, che mi hanno fatto capire una volta per tutte che ho centrato il punto. i voti, invece, gli editor GEMS non li rivelano. ma io metto via e aspetto. quello presentato al torneo è un romanzo di pancia, è un romanzo che appartiene alla mia vecchia vita e che contiene troppa sofferenza. forse tra qualche anno potrò pagare qualcuno per rimetterci le mani e fare qualche taglio. per il resto, mi dispiace per chi si è sentito violentato dalla storia, ma è un romanzo che parla di un fallimento imprenditoriale che, in Italia, non può lasciare spiragli di ottimismo. basta leggere i numeri di quanti imprenditori si sono suicidati. ragionate. non si vive di solo Harry Potter.

porn to be alivedetto ciò passo alle buone notizie domenicali. finalmente esce per 80144 Edizioni la raccolta di racconti e fumetti che aspettavo da mesi, “Porn to be alive“, che troverete al festival del fumetto di Lucca e nelle librerie dal 5 novembre, entro la quale sono particolarmente fiera di essere stata inclusa con il racconto (molto hard) provocatorio e antiproibizionista “Il Pusher”.

chi mi conosce lo sa, il sesso è una componente fondamentale della mia esistenza. sono nata ninfa o, come diceva un mio vecchio amante, vecchio nel senso stretto del termine, sono nata per dare felicità ad alcuni. ma anche la politica e la lotta alle ingiustizie fanno parte di me. ho consumato decine di paia di anfibi tra cortei e occupazioni. per cui le mie storie erotiche sono anche politiche, e quando politiche sono anche erotiche. come dicono alcuni, questa è la mia firma. poco su e giù immotivato, poco stantuffo e tanta attesa, come un buon cunilingus o un buon pompino. insomma, spero che di me un giorno si dirà: scriveva come scopava.

“Il Pusher”, contenuto in questo bellissima produzione di 80144 Edizioni racconta ciò che immaginate e anche di più. un consiglio, non perdete questo volume. in primis per aiutare la piccola editoria in barba ai mega gruppi berlusconiani, e poi per i disegni e le storie, e per l’amore che tutti quanti ci abbiamo messo dentro.

Erotic Plus

confesso che non sto sempre a interrogare Google su di me, non come fanno alcuni di mia conoscenza che godono a ogni pagina si aggiunga al proprio nome. e oggi ho avuto la bella sorpresa https://www.bookrepublic.it/books/authors/elena%20bibolotti/

Erotic+, edito da 80144 Edizioni, raccoglie nove racconti erotici di nove scrittrici, su sfondo sadomaso, scorrevoli, ASSAI piacevoli e ben scritti. il mio, “Mr Perfect” è uno dei nove, breve e al solito nato da un’esigenza altra. in questo caso intendevo parlare di abuso di potere in ambito lavorativo. il personaggio di Mr Perfect mi è stato ispirato da un famoso economista di cui non farò il nome nemmeno sotto tortura. a voi capire chi sia.

vi consiglio di leggere Erotic + in cabina e non sotto l’ombrellone, insomma ben lontani dalla folla, che so, sul materassino o in pedalò.
il perché lo capirete da voi.
80144 Edizioni http://www.80144edizioni.it/ è una casa editrice che stampa solo roba qualità e dà voce agli esordienti che ritiene talentuosi, e sono numerosi gli scrittori cui ha portato fortuna. per esperienza posso dirvi che non accettano “segnalazioni”, ed è perciò che meritano la vostra attenzione, come la mia che ho in libreria molti dei loro volumi.