preghiamo per lui

il karma esiste e fa il suo corso. e non lo dico per giustificare le due ore giornaliere che trascorro in posizione di diamante. una volta, vivevo in via Leonina nel mio mega attico di donne ricca, lo dissi anche al proprietario di un canone al pianterreno che lui, architetto sgarbato, abbandonava tutti i fine settimana. glielo dissi quando, due settimane dopo essere andata a dirgliene quattro, lo incontrai in strada con il collare ortopedico: bon, quindi non pensi che questa tua situazione sia dovuta a quanto tratti male il tuo cane?

mi domando quali conseguenze possono avere sul Ministro che chiude i nostri Porti le vite in mare di tanti uomini, donne e bambini.
dovremmo pregare per Salvini. ma forse non ci va.
buona giornata ventosa.

qui Conversazioni sentimentali in Metropolitana

qui Pioggia Dorata (il long seller dell’erotismo di testa)

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e domani è il mio compleanno.

oggi sono andata per campi (come la donna Rosita Nubile di Lorca) a raccogliere malva: ho fatto a mezzi con un’ape, in definitiva io ho l’erboristeria, mi sono detta, lei no, e il millefiori è sicuramente più buono con la malva. tornata a casa ho diviso fiori da foglie, badando a non lasciare niente sul gambo. a metà dell’impresa volevo arrendermi. ho lavato soltanto le foglie e le ho asciugate benissimo. ora è tutto a essiccare. e mi sono tolta il malanimo di dosso.

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fammi vedere che cosa sai fare

e allora lui mi ha guardata, si è messo comodo comodo sulla sedia e mi ha detto: e adesso vediamo che cosa sia fare. 

vediamo chi? lui e il suo alter ego?, lui e tutti i maschi cazzuti della sua razza? lui e la genia infame di quelli che a loro volta un giorno sedettero su una sedia per guardare la loro donna in ginocchio e sfidarla a farli godere?

mi domando da quando abbiamo iniziato questa stupida gara. io mi sono trovata in corsa con un numero sulla schiena ma non ricordo di essermi mai iscritta: filtri di photoshop, diete inutili, abitini da ventenne e tutta la sera a tener dentro la pancia: per quello lì che ride e scherza per ogni sciocchezza che legge sul display del proprio cellulare ma non per quello che gli racconti tu.

poi, ti raccomando, tanto per confonderti nella folla, sul tuo curriculum fa che sia bel visibile la tua qualifica: scrittrice femminista.

qui il mio ultimo romanzo edito da Castelvecchi

qui Pioggia Dorata: l’emozione della trasgressione in versione long seller

 

quella volta che Cobelli

voi Giancarlo Cobelli non sapete chi sia. molti di voi, almeno. era un ottimo regista teatrale che aveva iniziato la sua carriera in TV. vi basti sapere questo per capire quanto negli anni ottanta, verso la fine, quando uscii dalla Silvio d’Amico, potesse contare un contratto con la sua compagnia. tra l’altro avevo appena vinto il Premio Ubu per La trasfigurazione di Benno il ciccione con la regia di Valter Malosti: un’altra conferma come quella di un ingaggio con Cobelli e avrei potuto scegliere un Agente.

all’epoca vivevo sulla Cassia dopo Tomba di Nerone, in culonia cioè, in via Gradoli, strada periferica a ferro di cavallo abitata da prostitute e covo delle BR (Brigate Rosse). nonostante mia madre mi inviasse tutto il denaro di cui avevo bisogno, io lavoravo all’144 per mantenere un bel ragazzo pigro che preferiva i giornali pornografici a me. insomma una notte, in teatro si usava chiamarsi in notturna, quando il tasso alcolemico riusciva a vincere la fragilità e la timidezza degli addetti ai lavori, una notte ricevetti la telefonata di Giancarlo: mi comunicava che sarei stata perfetta come Isabelle, che le prove per l’Illusione comique sarebbero iniziate di lì a una settimana, che vedermi nell’Ubu Re gli aveva confermato l’idea che si era fatto del mio talento.

il giorno dopo mi richiamò per dirmi cosa dovevo preparare e cosa leggere per la prima prova. assieme alla gioia per al conferma fui presa dal terrore: io Isabelle? io protagonista? io mandare a memoria quel numero pazzesco di versi del buon Corneille? io debuttare al Quirino?

tre giorni dopo seppi che la parte non sarebbe più stata mia. che un’altra attrice, già tra le predilette del regista, si era liberata per quel ruolo. il fatto straordinario è che quell’attrice diventò la mia più cara amica un anno dopo.

vincere un concorso letterario può essere una opportunità importante, perderlo può rivelarsi anche una fortuna.

il mio ultimo romanzo è uscito per Castevecchi Editore. se volete leggerlo potete farlo qui. Pioggia Dorata, un viaggio nella parafilia più amata dagli italiani, è qui anche in ebook

Bandi di Concorso

stavo dando uno sguardo alle informazioni sulla Scuola di giardinaggio, iniziativa didattica interna al Festival del verde e del paesaggio organizzato all’Auditorium di Roma: giorni, date, orari dei corsi perfettamente elencati assieme ai costi e alle materie d’insegnamento. chi mi conosce sa che per 11 anni sono stata segretaria didattica dell’Università della Musica di Roma, la mia scuola di musica contemporanea chiusa grazie all’incapacità imprenditoriale del mio socio e all’assoluta mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni locali, ma questo è un’altra storia. il fatto è che oggi come allora, quando davo informazioni didattiche a ragazzi e a genitori, la capacità di ascolto del pubblico, anche a una domanda posta da loro, è pari a quella di un geco semi stecchito tra le zampe della mia gatta.

stessa cosa per i Bandi di Concorso letterari, che su Fb vedono pazienti Segretari di Redazione rispondere 100 volte alle stesse domande su genere letterario da proporre, spese di segreteria, tipologia di file da inviare, termini di scadenza per la presentazione del manoscritto. allora mi domando come si possa concepire un romanzo se non si è in grado di leggere neppure un Bando di concorso, se certe domande vengono poste nella speranza di farsi notare per brillantezza dall’editore, o se sul serio tanti personaggi che affollano le stanze editoriali siano così poco svegli. direi che basterebbe loro dare una scorsa rapida alle domande già poste da altri utenti. ecco, penso farebbero una figura meno balorda.

qui il mio ultimo Romanzo edito da Castelvecchi