l’editoria del buffet

l’importante non è pubblicare ma vendere. ancora più importate sarebbe farsi leggere, ma tante volte quello è il problema minore. soprattutto adesso che tanti piccoli editori propongono, all’autore con cappello in mano e pronto a vendersi anche la madre pur di avere il proprio nome sulla copertina, contratti capestro che, oltre a scippare i diritti d’autore vita natural durante, prevedono l’obbligatorietà alla vendita di un certo numero di copie, anche fino a 500, che sono una enormità: sei uno dei tanti, sciocchino, quindi datti da fare e vendi ciò che scrivi. e lo fanno anche editori di nome, con le “collane salvadanio” fatte ad hoc per infilarci autori ingenui.

sono anni che l’editoria paga chi ha soldi e affama chi ha soltanto talento: devi pagare l’agenzia, devi pagare l’editor, devi pagare l’editore, devi pagare l’ufficio stampa, devi pagare il libraio. l’organizzazione degli eventi costa dagli 80 ai 200 euro senza buffet, se poi decidi che per convincere qualcuno a leggerti ciò non basta, allora affiancherai all’attrice il chitarrista e il cantante, la ballerina e il pittore. Anche il personaggio della TV è un ottimo accalappia lettori, ma perché no il Ministro.

e il problema non sarebbe così grave non fosse che, pagando pagando, si rischia di vedere scrittori mediocri, ma con il soldo, occupare le prime file anche ai festival letterari minori, oltre che i giornali specializzati e i blog che domandano il pizzo per recensirti, che hanno sempre bisogno di sponsor, che si moltiplicano come le bollicine di una disidrosi estiva alle mani.

e pensare che io avevo problemi perfino a uscire dalla quinta per gli applausi.

qui Pioggia Dorata (GiaZira Scritture), il libro senza pudore (anche in ebook).

qui Conversazioni Sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi), una storia di sesso e ricatti.

 

 

Annunci

#MondialiSporchidiSangue

la mattanza è iniziata a gennaio. squadre della morte hanno assassinato cani randagi in giro per la Russia e per Mosca, con l’intento di ripulire le città per i Mondiali 2018. non linko qui gli articoli  (IlGiornale, Repubblica e altri), perché le immagini sono raccapriccianti. chi vuole li cerchi da sé.

ed è questa disumana presunzione di onnipotenza che mi fa orrore. la vostra convinzione di essere i proprietari del pianeta, gli unici con la patente di regolatori del traffico, delle nascite, impositori della giustizia, dell’ordine sovrano, della preservazione della razza, i soli in grado di sapere cosa fa bene e cosa no: e intanto abbiamo violentato la Terra con esplosioni sotterranee di bombe nucleari, e inquinamento atmosferico, e marittimo; montagne di plastica prodotta da teste di cazzo sovietiche, europee e italiane e cinesi, stanno crescendo in ogni parte del pianeta. la Apple produce telefonini con un arco di vita sempre più breve, e anziché multarla e costringerla a lavorarne gli scarti, la si premia comprandone i prodotti.

e ora i cani. ammazzati a Sciacca, ammazzati in Russia, ammazzati di tristezza dal vicino di casa che li lascia  a piangere sul balcone, abbandonati in autostrada nell’estate torrida.

 

preghiamo per lui

il karma esiste e fa il suo corso. e non lo dico per giustificare le due ore giornaliere che trascorro in posizione di diamante. una volta, vivevo in via Leonina nel mio mega attico di donne ricca, lo dissi anche al proprietario di un canone al pianterreno che lui, architetto sgarbato, abbandonava tutti i fine settimana. glielo dissi quando, due settimane dopo essere andata a dirgliene quattro, lo incontrai in strada con il collare ortopedico: bon, quindi non pensi che questa tua situazione sia dovuta a quanto tratti male il tuo cane?

mi domando quali conseguenze possono avere sul Ministro che chiude i nostri Porti le vite in mare di tanti uomini, donne e bambini.
dovremmo pregare per Salvini. ma forse non ci va.
buona giornata ventosa.

qui Conversazioni sentimentali in Metropolitana

qui Pioggia Dorata (il long seller dell’erotismo di testa)

fammi vedere che cosa sai fare

e allora lui mi ha guardata, si è messo comodo comodo sulla sedia e mi ha detto: e adesso vediamo che cosa sia fare. 

vediamo chi? lui e il suo alter ego?, lui e tutti i maschi cazzuti della sua razza? lui e la genia infame di quelli che a loro volta un giorno sedettero su una sedia per guardare la loro donna in ginocchio e sfidarla a farli godere?

mi domando da quando abbiamo iniziato questa stupida gara. io mi sono trovata in corsa con un numero sulla schiena ma non ricordo di essermi mai iscritta: filtri di photoshop, diete inutili, abitini da ventenne e tutta la sera a tener dentro la pancia: per quello lì che ride e scherza per ogni sciocchezza che legge sul display del proprio cellulare ma non per quello che gli racconti tu.

poi, ti raccomando, tanto per confonderti nella folla, sul tuo curriculum fa che sia bel visibile la tua qualifica: scrittrice femminista.

qui il mio ultimo romanzo edito da Castelvecchi

qui Pioggia Dorata: l’emozione della trasgressione in versione long seller

 

Bandi di Concorso

stavo dando uno sguardo alle informazioni sulla Scuola di giardinaggio, iniziativa didattica interna al Festival del verde e del paesaggio organizzato all’Auditorium di Roma: giorni, date, orari dei corsi perfettamente elencati assieme ai costi e alle materie d’insegnamento. chi mi conosce sa che per 11 anni sono stata segretaria didattica dell’Università della Musica di Roma, la mia scuola di musica contemporanea chiusa grazie all’incapacità imprenditoriale del mio socio e all’assoluta mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni locali, ma questo è un’altra storia. il fatto è che oggi come allora, quando davo informazioni didattiche a ragazzi e a genitori, la capacità di ascolto del pubblico, anche a una domanda posta da loro, è pari a quella di un geco semi stecchito tra le zampe della mia gatta.

stessa cosa per i Bandi di Concorso letterari, che su Fb vedono pazienti Segretari di Redazione rispondere 100 volte alle stesse domande su genere letterario da proporre, spese di segreteria, tipologia di file da inviare, termini di scadenza per la presentazione del manoscritto. allora mi domando come si possa concepire un romanzo se non si è in grado di leggere neppure un Bando di concorso, se certe domande vengono poste nella speranza di farsi notare per brillantezza dall’editore, o se sul serio tanti personaggi che affollano le stanze editoriali siano così poco svegli. direi che basterebbe loro dare una scorsa rapida alle domande già poste da altri utenti. ecco, penso farebbero una figura meno balorda.

qui il mio ultimo Romanzo edito da Castelvecchi