un volto italianissimo

Una desolata certezza era nel suo volto pallido, italianissimo: una compostezza italiana in tutto il suo atteggiamento, pieno di semplicità e di dignitoso decoro“.

queste due righe sono tratte dal lungo racconto, intitolato Il castello di Udine, che Carlo Emilio Gadda fece della prima guerra mondiale. scene sparse di una poesia e di uno strazio oggi inimmaginabile: perché sui monti ci morivano i ragazzi, anche e soprattutto, perché si combatteva per fare l’Italia, e vecchi, e giovani,  morivano assieme. e questo è il mio mondo privato e per lo più notturno, quello ricevuto in eredità da mio padre morto a 62 anni mangiando ricotta e cioccolato, morto a 62 anni perché il cuore non avrebbe retto a tutto questo. e questo è il sentimento, perfino patriottico che mi avvince quando sono tra me e me, e che ritrovo nelle lettere di mio nonno, nelle parole di mia madre.

poi, come un incubo arriva il giorno e l’anziana signora che ghigna alla cassa del supermercato, col carrello ricolmo in vista della temibile pandemia, e che mi guarda, io col  vasetto di sugo in mano e nient’altro, e dice, per difendersi ancor prima dell’attacco: eh, ma se faccio passare pure te… . la cassiera fa spallucce: sono sola dietro di lei, non c’è nessuno in fila perché sono le 14:00 di domenica, e non gradisco nemmeno mi si dia del “tu”.

poi, come nel peggiore dei mondi possibili, al dignitoso decoro, italianissimo, del ventenne morto ammazzato sui monti tra il tuonare delle bombarde, vedo contrapporsi l’anziano social (esibizionista, a caccia di like) che, aizzato da i titoli dei giornali, maledice tutti i giovani della terra che osano riportare la notizia, il dato di fatto incontrovertibile, purtroppo, che il #Coronavirus miete più vittime tra gli anziani e gli immunodepressi. nessuno gioisce, è una notizia, un dato di fatto. e poi si muore tutti: basterebbe ricordarlo, di tanto in tanto, per vivere più dignitosamente.

qui il mio sito con recensioni, interviste e foto

in libreria il mio quarto romanzo Io e il Minotauro 

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