il bel culo di Rose

 

sono mesi che destrorsi maschi italici fanno girare la foto di Rose McGowan. in didascalia, con lo stesso piglio punitivo di Roger Chillingworth, i difensori della morale pubblica scrivono: Lei Rose è McGowan la donna che ha scatenato lo scandalo Harvey Weinstein. Si è presentata così gli MTV Music Award. 

e quindi? e allora? l’abito è ben trasparente, vero. la parte anteriore è formata da un retina sottile che mostra perizoma leopardato e seni nudi, la parte posteriore, chiusa da sottilissime catenelle, rivela la schiena e il bel culo di Rose.

bene. quello che credo è che tra minorenni parioline ben pagate da padri di famiglia irreprensibili, turismo sessuale (ne ho conosciuti personalmente a Bali di paparini in cerca di vergini da sodomizzare), puntatine nelle stazioni di provincia alla ricerca di maschietti in cerca di facili guadagni e donne (madri, mogli, figlie) ammazzate di botte e stuprate e marchiate a fuoco e arse vive, ecco, io credo che tra tanta violenza il culo di Rose sia il paradiso in terra. non c’è più nessuna morale da difendere, signori miei, ma soltanto la nostra vita.

Rose può piacere o non piacere, questione di gusti, sebbene credo che a non essere ipocriti un bel culo piaccia proprio a tutti, ma mi preme soprattuto ricordare che a vendere il nostro corpo per secoli, per strada, sull’altare di una chiesa, in tv, sui giornali e alle convention, sono stati gli uomini, e che ciò che dà veramente fastidio a questi maschietti, è che la bella Rose mostri il culo per propria decisione e non per imposizione di un direttore marketing. perché se è Saratoga silicone sigillante il culo va bene, ma se è Rose che sfila divertita sul tappeto rosso allora va punita, come qualsiasi donna si mostri senza il permesso del “padrone” di turno.

in questo Paese di merda dove si ammette che un #Pillon qualunque faccia dichiarazioni degne della santa inquisizione e dove si chiudono centri antiviolenza e per abortire si torna dalle mammane, l’unica cosa da difendere è la nostra libertà.

 

qui Pioggia Dorata la raccolta di racconti più scandalosa ci sia

qui Conversazioni Sentimentali in Metropolitana (Castelvecchi)

in uscita il 10 gennaio per GiaZira Scritture “Io e il Minotauro”

 

 

 

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