colto in fallo

è vero che Rousseau le cantava con tanta più classe ai suoi avversari, ma con parole più edulcorate neppure lui le mandava a dire, come si usa qui da noi, in tempi di comunicazioni super veloci e volgarità più moderne. a Diderot, però, certe cattiverie dette dal collega arrivavano, se arrivavano, con almeno un anno di ritardo, quando sarebbe stato perfino controproducente replicare.

fatto sta che ogni volta che un autore appena più in vista scrive una cazzata, fa una gaffe social (più o meno grave, perseguibile per legge oppure no), quando si lascia prendere dalla frustrazione di essere stato estromesso dalla grossa Agenzia letteraria, per esempio, o di sentirsi un imbecille alla ricerca d’immortalità tra altri milioni di imbecilli, e lo scrive magari senza omettere giudizi affrettati e livori mal riposti e in sovrappiù tralasciando la forma, ecco che giungono a schiere, richiamati dall’odore del sangue, i moralizzatori, i senza macchia, le decine di scrittori che commentano nel tentativo di dar mostra di sé:
della propria anima viceversa cristallina;
della propria correttezza;
della capacità di ravvisare deprecabili errori di ortografia nel post del diffamante;
dell’uso corretto dei congiuntivi e dei pronomi personali;
della propria onestà intellettuale;
della di cuore che a uno scrittore non può mancare.

al netto delle ragioni e dei torti, delle iniziali al posto del nome, della qualità letteraria dei due contendenti, ciò che mi colpisce ogni volta di queste orride beghe letterarie è che i moralizzatori, le diverse anime che compongono Il Clan di chi sta sempre dalla parte giusta e dell’autore con tiratura più grossa o più di moda, si comportano allo stesso modo del diffamante, del bruto, del cinico, e con la stessa brutalità e infamia e cinismo minacciano, colpiscono, augurano il peggio.

ogni volta che mi metto in finestra a guardare, penso a quanto sono fortunata a non appartenere all’ambito circolo di quelli che contano.

qui, e tanto per intenderci, un bellissimo e terrificante articolo sulle Redazioni, sulla mancanza di umanità di chi ci lavora.
qui il mio long seller eroticissimo fuori dal genere.
qui il mio romanzo Castelvecchi.
qui una mia foto nuda.

2 pensieri su “colto in fallo

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