dramma d’amore

ieri sera ho visto questo film del 1964 per la regia del nonno di Calenda, Luigi Comencini, appunto, Dramma d’amore. uno di questi Industrial drama che circolavano all’epoca, in definitiva il pubblico era anche quello operaio, i cinema dovevano far cassa pur fingendo d’interessarsi al proletariato. la pellicola, sui Classici Sky, racconta la difficoltà degli operai meridionali a integrarsi al nord: altra lingua, altre usanze, altri modo. e ce lo dice direttamente Stefania Sandrelli, un po’ eroina che si fa picchiare dal fratello pur di mostrare un carattere autonomo, e un po’ “slave”, perché “delle botte di un fratello ci si vergogna, ma quelle del tuo uomo danno soddisfazione”, giustificando il proprio occhio nero.

io me le ricordo le botte dei fratelli maggiori: non quelle che ho avuto io, ho una sorella e mio padre non mi ha mai colpita se non direttamente al cuore prima di morire giovanissimo. del ’74 ricordo anche gli stivaletti con i lacci e le calze color carne sotto le minigonne. ricordo  le calze di cotone che diventavano dure al primo lavaggio e al terzo così molli che restavano alle caviglie, e i fratelli maggiori che facevano le veci del padre così da esercitare il loro piccolo potere di brufolosi sulla sorellina ribelle.

in quanto a integrazione, chiedetelo al Sindaco di Riace se qualcosa è cambiato da allora. in definitiva dal ’74, l’italiano medio, che è sempre quello che credeva nel Lanital del Duce e che ha beatificato Montanelli, ha soltanto cambiato oggetto del proprio odio. per esempio, il suo senso di superiorità nei confronti della donna è rimasto uguale uguale ad allora, come svela la battuta fatta da un operaio e cioè che “le donne di oggi mica sbagli a chiamarle troie”.

qui Pioggia Dorata (il libro che vi toglie ogni prurito) GiaZira Scruttire

qui Conversazioni sentimentali in Metropolitana, Castelvecchi editore

Qui, in anteprima in ebook il 2 novembre un mio racconto dell’orrore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...