Proibito ’50

quando pubblichi un romanzo guadagni niente e accumuli veleno, a meno di vendere tantissimo, essere tradotta, cedere i diritti per il film, avere vent’anni e come minimo un amante Senatore; o essere maschio, belloccio, cinquantenne, barbuto, prof di italiano e stimatissimo dalla addette ai lavori che si dicono femministe ma, tra uno scrittore e una scrittrice, di solito non hanno dubbi. e non ci sono più nemmeno le recensioni di una volta a darti soddisfazione: anche i grossi autori si rivolgono ai blog letterari e quindi i blogger recensiscono a passo di carica “i nomi” tralasciando gli autori di nicchia (seppure stimati amici).

per esperienza personale e per sentito dire da tanti colleghi, la cosa funziona per lo più così: cerchi come una disperata un editor agente, (magari lo hai letto anni prima, ti ha fatto cagare, ma devi fingere ti piaccia un casino come scrittore e leccargli il culo), lo paghi profumatamente e forse, dico FORSE, ti aiuterà a trovare un grosso editore, e ti convincerà a firmare un contratto di merda che prevede tu veda qualche quattrino a babbo morto. oppure cerchi un’Agenzia, la paghi profumatamente, forse ti faranno firmare anche loro un contratto di merda e pure con un piccolo editore. oppure frequenti la scuola famosa legata alla famosa casa editrice, ti faranno pubblicare un romanzo, UNO, ti sembrerà di toccare il cielo con un dito e poi ti butteranno al cesso. nella maggior parte dei casi, a meno delle condizioni di cui al primo paragrafo, dovrai pagare e fingere di essere felice. 

ma io lavoro per guadagnare. facevo l’attrice per guadagnare e guadagnavo.

mi stanno arrivando proposte inaspettate da piccoli e attenti editori disposti ADDIRITTURA a rimborsarmi gli spostamenti per le presentazioni (non tutto è merda, dunque). sto valutando le proposte per i romanzi già scritti, ma prima, giacché ho qualche lettore fidato, farò l’esperimento dell’autopubblicazione con storie “erotiche alla me”, non di genere, chiaramente.
stavolta vi porterò a Roma negli anni ’50. eliminate le zavorre: ex mariti, ex fidanzati, padri ingombranti, Master e Slave, sono libera di divertirmi, di studiare, entrare nelle vite di personaggi del tutto nuovi che non usino cellulari, computer, Youporn.

erotico sì. perché anche questo puritanesimo editoriale anti sborra puzza di America e sedia elettrica. e poi io non ho padroni, non ho figli, non ho nulla da perdere e adoro le sfide.

qui il mio ultimo romanzo Castelvecchi Editore

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