luogo comune

su Luogo comune wikipedia riporta queste parole:

    1. modo di dire semplice e superficiale dettato dal pregiudizio.
    2. cosa detta da una o più persone, anche per un ampio periodo di tempo, talvolta vera o inesatta.

dire che un film è pieno di luoghi comuni dunque non è un giudizio, suvvia non scherziamo, non è una critica sensata, non è analisi del testo, è la patente da commentatore ignorante sul magazine on line dal nome che può sembrare autorevole e invece no, la pietra angolare della non critica. l’altro giorno ne ho letta una del genere che sbraitava contro il film “Fortunata“, scritto da Margaret Mazzantini e girato da Castellitto. nessuna recensione per i contenuti propri del genere: movimenti di macchina, dialoghi, fotografia, ma un cumulo di giudizi personali e superficiali su personaggi, psicanalisi, uso del mito e storia.

ora, capisco pure la frustrazione dell’uomo comune pagato zero euro dal suddetto magazine verso chi ha una carriera alle spalle lunga una vita, capisco anche che Castellitto e Mazzantini farebbero un favore a molti se si rinnovassero, benché non mi pare che la cinematografia italiana altrove brilli di luce propria, ma non è quello che m’interessa, non è il film il luogo del contendere di questo mio breve sfogo, quanto la mancanza di strumenti del mestiere e professionalità dello stroncatore che, più che raccontarci la trama e liquidare protagonista (Jasmine Trinca), autrice e regista con un: che ne sa la coppia radical chic che vive ai Parioli dei drammi di chi vive a Tor Pignattara, non fa.

demolire un film pieno di luoghi comuni con altri luoghi comuni, ossia che chi vive ai Parioli non sa, è come dire che i politici sono tutti ladri. bene, prossima volta faremo in modo di mettere il violento fascistello ai Parioli e la Mazzantini e Castellitto a Tor Pignattara, così che si capisca che non è il luogo comune il problema, ma il modo di raccontarlo.

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2 pensieri su “luogo comune

  1. Ma c’è ancora qualcuno che da retta a quel che scrivono i critici?Sarà anche il mio un luogo comune ma io ancora lo devo trovare un critico serio che non sia autoreferenziale e che non scriva tutto il contrario di ciò che in realtà secondo me pensa!:-D

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    • un tempo non era così. credo fino a una decina di anni fa. oggi sono questi “content manager” senza nome né storia che scrivono a un costo da fame la maggior parte dei contenuti, e la gente li posta su FB. 😦

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