le cose che una signora

  • Ho un buco libero giusto domani nel pomeriggio. Perché non ci vediamo? Al vecchio amico finalmente single, cinquantenne già fuori dalla crisi post separazione, ma non ancora nauseato dal sesso facile. 
  • Vienimi dietro!, così non ci perdiamo. Sebbene si sia tra la folla, a una manifestazione contro il Governo o a un funerale di Stato, l’interlocutore penserà ad altro, e anche tu, casomai ti piacesse. 
  • Sono tutta bagnata. Neanche se sei in pieno centro, da sola alla fermata dell’autobus, nel traffico di Roma al sabato pomeriggio, e presa da sconforto bestemmi ad alta voce. 
  • Dai, lo prendo tutto. Al salumiere che somiglia a Bardèm e che pare legga pure Philip Roth, tra la ressa del venerdì santo, indicando con aria convinta la salamella per la colazione di Pasqua da accompagnare alle uova tonnate. 
  • Infilalo tutto dentro. Tenendo aperto il trasportino per la spesa, al ragazzo atticciato e moro dell’emporio, e che ti ha appena venduto un sacco di terra e uno di carbonella.
  • Ancora, ti prego. Anche se stai invitando il pianista quarantenne, single e sicuramente etero, a fine serata, a muovere le mani sullo strumento. O forse proprio perciò.
  • Me lo fai vedere? All’insegnante di nuoto che hai incontrato alle macchinette del caffè un attimo prima, dopo aver scambiato qualche battuta divertente e aver scoperto che quel pomeriggio farai lezione da sola, perché c’è in giro l’influenza. 
  • Sto scopando. A tuo marito che è fuori città, magari per sms, dopo la lite furibonda di ieri sera.
  • Sono bollente. In pigiamone con febbriciattola da depressione perché qui non si batte chiodo e non ti fidi più di nessuno, e mangi le noccioline che avevi nascosto a te stessa a Natale e ritrovato a Pasqua, mentre sei al telefono, ammorbata  dal tizio che non hai ancora incontrato e che ti racconta da due anni meraviglie di sé e del proprio uccello, un magnifico falco di nome Black, che presto o tardi ti farà conoscere. 

 

In via del TUTTO ECCEZIONALE ho scritto questo post usando le maiuscole dopo i punti. perché questo blog è in minuscolo. perché il minuscolo talvolta è una condizione dell’anima. un’ingiustizia.

ah, dimenticavo qui il mio ebook piccante.

 

Annunci

5 pensieri su “le cose che una signora

  1. Splendido! Deve esserci in aria una folata di allegria e di umorismo o voglia di prendersi in giro… anche il mio post stamattina è così -.- 🙂 Buona giornata!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...