genericamente capre

che nessuno se la prenda eh, per carità, son riflessioni le mie, e non fanno riferimento a qualcuno nello specifico, ma mi sorprende sempre la vostra assurda e immotivata affezione alla TV. e se pensate che io ho vissuto senza per tutti gli anni della Silvio d’Amico, e non ho mai visto una puntata di Uomini e Donne, o Amici, o XFactor e non accendo mai prima delle 21:00, si capisce che sono io fuori dal mondo io, non voi.

ma vedete, se si vuole affinare il senso critico bisogna leggere sul serio, e imparare a pensare, e non citare soltanto titoli per farci belli, e per scrivere, non dico dieci ore al giorno, come affermato ieri su la7 quel simpaticone (e bugiardo) di Sorrentino, ma le cinque umane, il tempo non basta. o fai una o l’altra cosa. o ti dedichi alla meditazione, alla corsa, alla lettura, al giardinaggio o guardi la TV, e basta. tenendo conto che su #twitter iniziate ad hashtaggare alle o7:00 del mattino e a sera siete ancora lì, che cosa vi lamentate della crisi dell’editoria?, cosa vi fregiate di essere grandi lettori?, in quanti mesi finite un romanzo?, o ci mettete giorni?

ho avuto l’esempio ieri del maledetto potere della televisione, quando il trombonista, compositore, arrangiatore Mario Corvini, (casualmente mio marito), è stato intervistato a Speciale TG1 a proposito dell’electric swing, e ha trovato su FB una quantità mostruosa di richieste di amicizia, da parte di persone comuni e management musicali.
e allora dico: genericamente e comunemente capre, perché quest’anno la New Talent Jazz Orchestra ha fatto quattro splendidi concerti al Teatro Garbatella e ci son voluti due Uffici Stampa per fare Sold Out, ma appare tre minuti in TV e potrebbe riempire la Sinopoli.
genericamente capre perché avete bisogno che qualcuno vi indichi dove guardare, cosa leggere, chi ascoltare, e pazienza se si tratta di una youtuber che non sa nemmeno dire tre frasi sensate una dopo l’altra, o un cantante dai melismi già sentiti. seguite il gregge, perché certo, a insultare su FB ci vuol poco, pensare da soli, invece, capire la differenza tra Blues e Jazz, ascoltare Coltrane e capire che Arbore poco c’entra con il vero swing, beh, mette quasi paura.

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5 pensieri su “genericamente capre

  1. E se invece fosse semplicemente che il mondo sta cambiando e che l’economia dell’attenzione sta battendo altri mercati?
    Nessuno si stupisce se mettendo un annuncio sul giornale non si presenta nessuno mentre se lo metti sui social ricevi cento contatti.
    Forse anche il ruolo degli Uffici Stampa (rispetto le tue maiuscole, ho diretto per tre anni l’ufficio stampa di una fondazione) è cambiato o deve cambiare, probabilmente l’Ufficio Stampa che adesso non ti porta in TV o non ti crea l’evento sui social non è sulla strada giusta.
    Se vuoi la “ggente” (quella che ti riempie i teatri) adesso è lì. Punto. Secondo me è una strada senza ritorno.
    Non sto dicendo che è giusto o sbagliato ma che, secondo me, è semplicemente così e bisogna prenderne atto.

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    • sono passatista. forse. e non mi rassegno a chi non ascolta il Jazz ma accorre all’evento soltanto perché glielo ha detto la TV. comunque l’orchestra ha sempre fatto sold out con l’Ufficio Stampa solito. e anche il 14, se ci sarà gente, sarà non certamente per il passaggio TV di cui le persone dimenticano tempo 24 h, ma per merito del lavoro sui giornali e sui social che qui non ho menzionato, giacché parlo di televisione e della capre che la guardano. e comunque mio cugino è arrivato secondo a MasterChef, 2 anni fa, ho potuto misurare la sua ascesa e caduta di persona. il successo TV è quello che è immediato e grande ma poco durevole.

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  2. Non ho mai visto X-Factor e lungi da me anche solo ipotizzare di guardare Amici.
    Tuo marito per arrivare a “electric swing” ha probabilmente attraversato un percorso artistico preciso e tutt’altro che breve, trovando una sintesi opportuna per creare una fusione compositiva che lo appagasse… X-Factor è un probabile contenitore per spunti di riflessione sulla sociologia artistica del nostro paese, ma qualsiasi musicista con un briciolo di sale in zucca MAI si affiderebbe a un programma dove la produzione ha la facoltà (formalizzata per contratto) di tagliare, distorcere e riprodurre a proprio piacimento il contenuto delle esibizioni.
    Per gli italiani è Rap “vorrei ma non posto”, fottendosene di 40 anni di scena newyorkese, così come l’alternative è quello degli Afterhours (ascolto indie da 21 anni e non c’è bestemmia peggiore del definire M. Agnelli un alternativo) o lo swing è quello di Renzo Arbore solo perché lo dice Pippo Baudo.
    Striscia la Notizia è ancora lì, a propinarci sessismo, luoghi comuni, e qualsiasi altra sfumatura diseducativa e grossolana umanamente concepibile.
    Per carità, capisco i produttori di X-Factor e Amici, persone brillanti che hanno capito quali format attirano le mosche per poter poi inserire gli spot pubblicitari della merda; non capisco, perché tante sono miei coetanee, come facciano le “mosche” ad affezionarsi a certa roba, in particolare chi, all’inizio del liceo, adorava i Nirvana e trovava riluttante Sanremo.
    dopo questo commento mi sento vecchio dentro, ma non importa.

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    • essere passatisti, oggi, non è una colpa. ieri sera ho guardato la Gruber sulla 7: l’ignoranza è al potere, e ignoranza vuol dire generica maleducazione, rozzezza, superficialità, volgarità. quindi, se tu sei una persona nata e cresciuta con i sani principi della conoscenza e del rafforzamento delle capacità individuali per il raggiungimento di un obbiettivo, se pensi che il viaggio sia più importante che arrivare alla meta (e non lo scrivi soltanto su Twitter), allora non ce la fai a digerire questa sottospecie di modernità, dove fondamentalmente manca il rispetto delle leggi (dal parcheggiare di merda a non raccogliere le deiezioni del proprio cane) e manca del tutto la capacità di riconoscere, al di fuori di sé, gli altri, per non parlare delle figure autoritarie.

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      • È una questione di educazione.
        Guardi la TV spazzatura perché ti piace? Ti rispetto.
        La guardi perché in caso contrario ti senti out?
        Nel 2000 succedeva, molti seguivano il Grande Fratello per non sentirsi “esclusi” ed è terribile.
        Riguardo la Gruber: 20 anni di berlusconismo, transitivo e intransitivo, divisi tra “state votando un mafioso” e “pensate a Telecom Serbia”. Ne è venuto fuori un quadro inquietante dove la campagna elettorale di un futuro premier di centro-sinistra (o presunta tale) è cominciata con una comparsata di chiodo vestito dalla De Filippi.
        Ero “vecchio dentro” anche a 19 anni, ma perché le persone che trovavo affascinanti erano dei bastian-contrari seriali che, tuttavia, spessissimo potevano motivare il loro essere davvero anticonformisti.
        Principalmente la penso come te, il rispetto delle leggi comincia attraversando sulle strisce pedonali, evitando che un poveraccio perda il sonno perché rischia di ammazzarci.

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