Marité e Equitalia

«ti giuro che non volevo», mi dice Marité affranta.
«ho perfino cercato su Internet: “impiegati Equitalia assassinati”».
sento l’aspirapolvere che ingoia moquette: è il filippino del giovedì.
«pensi mi sia fatta karma cattivo?».
«eh, una manciatina amica mia. dipende anche dalle intenzioni».
«ah, però non sono stata su Youporn la sera della vittoria del NO, giuro», mi rassicura Maria Teresa, la mia amica che con tre lauree fa marchette per fare la spesa.
«che poi, a proposito, li vedi come sono diventati più umani gli impiegati di Equitalia?, che prima di Natale fanno fermi e pignoramenti a mezza Italia?».

sento che smanetta al PC.
«ma li hai mai incontrati dal vivo?, sai come sono fatti?, se come noi hanno occhi, naso e bocca?, o se espellono fluidi verdastri mentre parlano di more ed esecuzioni… a volte penso siano come i vincitori al Superenalotto, esseri che esistono ma anche no. allora, come sono?», domando io, curiosa, e riprendo «ecco, Marité, potrei scrivere “vita e morte di un impiegato di Equitalia”… un’ottima idea per un noir».
Marité annuisce entusiasta.
«perché devi avere un cuore di pietra e l’anima in cantina per decidere di diventare uno strozzino, adducendo come scusa che fai il tuo dovere».
mi spara tre “sì” uno dietro l’altro, non ho mai sentito Marité così alterata. anche gli angeli delle puttane sono spariti dal suo attico ai Navigli.
«leggi qui, leggi quanto è diventata umana e vicina al cittadino Equitalia…».

leggo, resto a bocca aperta.
«quindi non è vero niente?».
«perché?, hai mai creduto che i politici facessero il nostro interesse?, che invece di mettere le mani sui grossi capitali -e ce ne sono-, continuano ad affamare le famiglie, piccoli imprenditori, liberi professionisti?, hai mai creduto in una politica così amaramente libera, che riempie le nostre città di ipermercati uccidendo i piccoli negozianti?».
c’è silenzio adesso. anche il filippino ha spento l’aspirapolvere.

«hai mai visto un elefante che vola? un deputato del PD che non abbia almeno la villa a Capalbio?, o due stipendi più vitalizio?», Marité, arrabbiata come mai l’ho vista prima.
«sei ancora in cerca della sinistra?», io, dolcemente.
«sì, speriamo nel Congresso, come dice Cacciari», ride amara, riaggancia, poi m’invia un sms: è una vita che sto sulle barricate.

Qui il mio ultimo romanzo

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