se Farinetti è un guru

il cellulare squilla, lo sento, urla soffocato tra le lenzuola di seta e il piumone, in alto in alto, vicino all’azzurro tramontana del cielo milanese, lassù tra gli angeli che alla domenica mattina si abbuffano di meringhe con la panna, lì dove, pur vive, fanno colazione anche tutte le puttane, quelle che non hanno vinto nessun concorso truccato, né hanno sposato un professore universitario, o un giornalista, né sono figlie di pubblicitari.
il cellulare squilla fino a sette volte nel minuscolo attico ai Navigli: perché sì, certo, facendo marchette, Maria Teresa guadagna qualcosa di più che il denaro per la spesa.

«… huuummm… ma… ma non avevi detto che alla domenica non scrivevi?».
Maria Teresa sbadiglia nell’auricolare e sento fin qui il suo odore di nontiscordardime.
«sì, è vero, è che il Man è uscito per andare a fare le prove e poi lo spettacolo al teatro Garbatella, e la domenica è lunga. scusami, anzi, se ti ho disturbato, magari ti chiamo dopo… ».
«ma figurati: stavo levandomi di dosso un tizio goffo che nell’incubo puzzava di fritto come appena uscito da Eataly»
«perché mangi lì?».
«ieri sera, purtroppo, con un vecchio amico, ma per la prima e ultima volta. penso dovrò portare tutto in tintoria».

tace, credo stia verificando il disastro sul suo completo Miu Miu.

«e mi domando anche: se uno come Farinetti, ex proprietario di ipermercati UniEuro, che hanno contribuito alla debacle della nostra economia, facendo sì che centinaia di piccoli negozi di elettrodomestici chiudessero, e che molti imprenditori finissero nella merda in favore di prodotti dozzinali e dell’arricchimento di una singola testa di cazzo; uno che tra l’altro non garantisce tutele ai suoi lavoratori se non sotto minaccia dei sindacati?

ecco, stamattina mi domando perché, un uomo che al posto di un Teatro, mi riferisco al Ventaglio Smeraldo qui a Milano, ci fa una boutique del cibo, perché nel mio Paese è considerato un Guru? perché è invitato in TV? perché pubblica libri?
lo sai che al contrario della Germania e della Francia non abbiamo più Orchestre qui in Italia, e di contro i Conservatori musicali sfornano ogni anno diplomati senza futuro? e che grazie a XFactor, la gente cade nel tranello che basti imitare male qualcuno per una mezza stagione televisiva per essere professionista? e che leggere musica non serva? né serva saper scrivere perché gli editori tanto vendono soltanto facce, influencer, e non letteratura? né che serva saper recitare, perché per berciare al cinema e in TV basta avere un marito regista, o fare Tognazzi di cognome?».

«sei di pessimo umore Marité?».
«sempre, quando appena sveglia realizzo di essere ancora in Italia, e che gli italiani non hanno ancora imparato che il potere è nelle loro mani, e nei loro portafogli».

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