lasciate le linee libere all’intelligenza

dunque sono le diciannove e venti circa ed io come ogni giorno lavoro. il Man è di là che ogni tanto mette accordi sul pianoforte e li ripete instancabilmente. nel mio studio la portafinestra che dà sul giardino è spalancata, mi piace intuire nell’imbrunire le testoline dei giacinti che tengono il ritmo al vento di scirocco. il mio dirimpettaio dee jay, credo il più tamarro della zona, smette finalmente di suonare a tutto volume cose orribili e spegne la luce. guardo i panni stesi sul terrazzino che stanno lì da almeno cinque giorni e restano bagnati, mi alzo e li tocco casualmente decidendo di lasciarli lì. Chicchi la gatta si muove come un treno ad alta velocità, le orecchie indietro e il musetto puntato verso il cielo rossastro. pioviggina ma fa un caldo boia. i cani abbaiano per dieci minuti. la barboncina della vicina piange. mi affaccio al cancello: non si fermano. sarà il terremoto?, mi domanda Maria. l’aria è ferma, lo dico da giorni che qualcosa non va ma non sento niente. questo fabbricato è nuovissimo.

quando mi rimetto alla scrivania cerco  l’hashtag #terremoto. eccolo, è già primo, così si fa. i social servono a questo, twitter è rivolta, il modo più rapido per far viaggiare le notizie, certo, decine e decine di tweet, certo, centinaia di notizie utili: dove, quando, come, cosa fare, chi chiamare. e invece no, leggo decine e decine di tweet starnazzanti, imbecilli che filmano lampadari, gente che sta a Palermo e che piagnucola imbecille disperazione, individui che fingono di pregare per gli stessi italiani per i quali dichiarano quotidiano disprezzo, e infatti si prega in ginocchio, davanti a un oggetto di culto, tenendo tra le dita un rosario, senza necessità di renderlo noto a tutto il mondo, che tu sia cattolico o buddhista. e le notizie scorrono inutili, finché vado sul vecchio FB, sul sito dell’ANSA e su quello di Repubblica, mentre con l’hasthag del momento gli Influencer della caciotta vanno in cerca della frase più a effetto per accumulare retweet. molte, e spiace dirlo sono soprattutto donne, continuano indifferenti a postare foto di altre donne in abiti discinti, corredate dalle solite brutte poesie, come se nulla fosse.

oggi è all’incirca lo stesso, inutili tweet e fastidiose recriminazioni da parte di chi si è addormentato nullafacente e si è svegliato ingegnere. ma tranquilli, tra qualche giorno avremo dimenticato anche l’importanza di ottenere il libretto del fabbricato.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...