hashtag #Gorino

non è questione di ragione o torto, ma di metodo. perché sono stufa di vedere imbecilli indignarsi e altri imbecilli fregiarsi della propria generosità nel twittare frasi solidali. che siano giornalisti, opinionisti o gente comune, la mia noia cresce ogni giorno. e vorrei incontrare uno a uno quelli che ieri hanno usato l’hashtag #Gorino per indignarsi, e sapere da loro, da ognuno di loro, che cosa hanno fatto in tutti questi anni di disumana accoglienza per rendere l’esistenza di mamme e bambini in fuga più tollerabile. perché sono dovuta andare fino a Bari per scoprire che si possono veramente fare grandi cose e senza che nessuno lo sappia, tipo adottare immigrati, aiutarli a ottenere documenti e il ricongiungimento familiare, districarsi tra le diverse formule che la nostra burocrazia mette a disposizione e che bisogna interpretare, possibilmente assieme a un avvocato.

ma chissà perché sono convinta che gli amici di Fb e Twitter per lo più siano stati a guardare in questi anni, in caso contrario si sarebbero fatti un bel selfie con l’africano, come fanno in ospedale, al funerale, al mare. e quindi ieri ci hanno dato dentro di indignazione e si sono vergognati di essere italiani. io no, io non mi sono vergognata perché io mi vergogno ogni giorno di ciò che potrei fare, pur disoccupata, pur fuori Roma e senza patente, e che invece non faccio. perché non basta mostrare cartelli di benvenuto, perché c’è bisogno di azioni concrete dopo la prima accoglienza, di file al comune, di file alle USL, di preparare container.

dov’era la nostra accoglienza quando abbiamo dato addosso all’istriano perché lo credevamo fascista prima e comunista poi?, e alla Stazione di Bologna, nel ’46, quando sindacalisti e semplici cittadini hanno cacciato a sassate donne e bambini e vecchi in fuga dal massacro delle foibe?, italiani, civili, cattolici come noi. e quanti aprirono le porte agli ebrei in fuga? quanti si sono invece nascosti, e sono fuggiti alla propria umanità per salvare la pelle?

nessuno è un eroe, fissiamocelo in testa. un eroe è chi fa volontariato ogni giorno. forse qualcuno si è tolto di dosso gli abiti per donarli al fratello, ma noi non lo vediamo, perché continuiamo a volere come pietre di paragone i peggiori di noi, comodo. non prendiamoci in giro ma prendiamo esempio, smettiamola di twittare la nostra superiorità e facciamo qualcosa di concreto, possibilmente in silenzio.

qui un primo indirizzo utile. almeno, tra un tweet e l’altro, diffondiamo: https://noborders20miglia.noblogs.org/

Annunci

4 pensieri su “hashtag #Gorino

  1. Quando si assiste a un fenomeno a metà tra il ridicolo e il mostruoso come quello che si è visto a Goretto, ritengo che una sana valanga di reazioni contrarie sia salutare e anche necessaria. La mancanza di reazione lo avvalorerebbe come fenomeno naturale e legittimo. Certamente ogni singolo individuo ha una diversa etica e sincerità e probabilmente tanti di quei messaggi provengono da persone che, nella stessa situazione, farebbero poco. Comunque, un’idea non perde valore se alcuni che la promuovono sono insinceri.

    Liked by 2 people

    • e invece perde di valore un’idea contaminata dall’insincerità, eccome se perde valore, e la gente FA poco. è tutto un politically correct di merda ed io sono stanca e stufa, e dico esattamente ciò che penso: ipocriti che non siete altro. le parole non servono e l’indignazione cui non segue l’azione è più patetica del razzismo. è possibile sia così difficile da far passare come concetto? siamo così abituati a lavarci la coscienza da non sentirci mai inutili? e poi francamente non capisco cosa abbia scritto che non va, perché si debba rettificare, cui si debba per forza controbattere, giacché NON HO MAI PARLATO DI MANCANZA DI REAZIONE, ma di muovere il culo e fare. ciao. scusami Sergio ma son stanca anche di dover ripetere concetti chiari. qui si parla di IMPEGNO CIVILE, e non di gusti letterari, pertanto io mi muovo come meglio credo e condanno non soltanto gli incivili razzisti ma anche gli scandalizzati fancazzisti, i parolai e gli scrittori di cazzate.

      Mi piace

  2. La tua posizione la condivido per quanto riguarda una ipocrisia che è diffusa in questa nazione. Ma allo stesso tempo credo che sia anche doveroso andare contro questi leghisti (il promotore di quella bella azione è un politico leghista)che in questi anni cavalcano ogni possibile vicenda e sono seguiti da migliaia di imbecilli. Detto ciò poi ognuno può far qualcosa ma non è un imperativo visto che vivendo in uno stato si dovrebbero pagare tasse anche per far in modo che persone in stato di disagio vengano aiutate. Il punto è che ciò per tante ragioni non funziona mentre funziona sempre benissimo la corruzione. Solo che, questi politico di pancia trovano molto più comodo aizzare la gente contro presunti sprechi e aiuti a steanieri che contro milioni di euro che ogni giorno arricchiscono i soliti noti ai danni di tutti noi. Io odio questa ipocrisia ma, dato che nel mio piccolo non ho problemi con gli stranieri se devo scegliere tra aiutare un leghista o uno straniero scelgo mille volte il secondo. Perché i miei soldi per il mose ci sono andati, come per mestre, la bre be mi e mille altre opere truffaldine ed io non ero d’accordo mentre i mie soldi continuano a non andare a chi ne a bisogno ed io continuo a non essere d’accordo. Poi, al di la di ciò c’è chi fa volontariato o aiuta in altri modi ma il punto non è quello ma lottare per un paese che non sia quello attuale che a me fa ogni giorno più paura.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...