sporcizia e sincerità

un paio di giorni fa ho incontrato per caso una di queste giovani Influencer. bellina, biondina, pulitina, desiderosa di fare carriera, arrivare all’apice e lì restare, in corsa invece verso un futuro di totale anonimato, un matrimonio qualunque e un destino di precariato.

mi ha chiesto le ragioni dei miei giudizi negativi sul mestiere di Influencer, le ho risposto che non ho manifestato per trent’anni dalla parte dei lavoratori con il sogno segreto di vedere gente come lei piegarsi a qualsiasi proposta, e che laddove non ci sono diritti c’è schiavitù, e che ogni lavoro è usurante e la mancanza di tutele crea un danno ai lavoratori regolari per primi e poi a quelli che verranno dopo, dopo di loro, il popolo di prestatori d’opera gratuita. le ho spiegato che il lavoro va remunerato, non premiato con viaggetti e fine settimana in resort di lusso e fuori stagione, o peggio con forniture dei prodotti stessi che pubblicizzano, perché quello si chiama baratto, ma lo si può concedere a  chi è male in arnese come noi, non a grandi aziende che fanno profitti.

le ho chiesto se sa già cosa farà da grande e mi ha confessato con un filo di voce di voler fare la cantante, o l’attrice. ho riguardato il promo girato da lei, e pur conoscendo già la risposta, mi sono informata sul suo percorso di studi. mi ha risposto di no, che non ha studiato, perché le scuole di teatro prendono soltanto raccomandati e che così non si può. le ho chiesto se ci ha almeno provato, ma ha fatto spallucce. con tatto, alla sua richiesta, le ho fatto notare che ha una dizione sporca e a tratti incomprensibile, una voce anonima e zero incisività. lei mi ha risposto che tanto oggi le vogliono così: sincere.

ma la sincerità coincide veramente con la mancanza di tecnica? l’orrendo “buttato lì” degli attori di fiction nostrana, una sorta d’incomprensibile balbettio che prevede un numero massimo di sue espressioni vocali, è convincente? e perché io cambio canale? perché un attore come Servillo, odiato dai quarantenni “gauche caviar”, (detti anche membri dell’intellighentia romana autoriale snob e raccomandata) per me genio assoluto,  perché un attore come lui è in grado di parlare in video un italiano perfetto e alternarlo con un napoletano personale, impastato ma comprensibile, e risultare comunque autentico?

mi ha guardata e mi ha chiesto: ma chi è Tony Servillo?

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