Black Monday

il primo Black Monday di Varsavia fu quello del 1939, nel quali si ebbe l’inizio dell’invasione nazista. la manifestazione di ieri, invece, sempre a Varsavia, si ispira a  quella delle donne irlandesi del 1945, che determinò la paralisi del paese.

abbiamo bisogno di cure mediche e non di quelle del Vaticano” dice una delle intervistate. così ieri, 3 ottobre 2016, le donne polacche si sono organizzate per lo sciopero nero contro il governo di Varsavia e la nuova legge che impedirà loro di abortire. poi, sì, certo, lo si farà comunque ma a rischio della propria vita, tirando fuori un mucchio di quattrini, come d’altra parte si è sempre fatto, e senza che nessun cattolico intervenga per tutelare la nostra di vita.

un’amica cattolica, eravamo in tour secoli fa, mi confessò che non avrebbe mai fatto l’amniocentesi, analisi che permette di constatare la crescita corretta del feto, e che per lei e suo marito l’eventuale malformazione del feto sarebbe stata una benedizione, una prova davanti alla quale dio li metteva. ok, io scrivo “dio” con la minuscola e tu sei liberissima di credere in ciò che vuoi, purché non imponga a me o ad altri la tua idea.

finora in Polonia l’aborto è stato permesso soltanto in alcuni casi, alle donne stuprate, per una malformazione del feto, per una gravidanza che metta in serio pericolo la vita della madre. sta di fatto che il numero di aborti è in crescita e che tra le 100mila e le 200mila donne praticano aborti clandestini. quindi, per impedire l’approvazione di questa legge , ieri le donne polacche hanno lasciato il lavoro, i figli e le faccende domestiche per vedersi nelle piazze, rigorosamente vestite di nero.

l’organizzazione olandese Women of Waves ha garantito, nel caso la legge passi, di lasciare una nave ospedale attraccata, dove le donne potranno usufruire dei servizi necessari all’interruzione di gravidanza.

è sempre e soltanto una questione di libertà, e non vedo perché noi si debba credere nel vino che si fa sangue e nell’ostia che si fa carne. e nel frattempo, casomai vi fosse sfuggito, presi dalle cazzate social, dai confronti TV sul Referendum e dagli opuscoli della Lorenzin, il nostro governo, quello di Renzi, ha permesso che fosse alzato il prezzo della “pillola del giorno dopo“.

Annunci

2 pensieri su “Black Monday

  1. Se penso all’impegno profuso, non solo da me, all’epoca ragazza, per la raccolta delle firme per il referendum… Perchè la donna fosse libera di scegliere. Mia figlia, diciottenne, ha scelto, ha tenuto il bambino. Avesse mai avuto una minima facilitazione… però a sostenerla c’ero io, la “scomunicata”.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...