sesso on line con donne uccise

se formi il numero che appare sotto la foto e chiedi di parlare con una delle ragazze, ti risponde un operatore del Mouvemant du Nid , che da settant’anni lavora in difesa delle prostitute, e  ti racconta come la escort che hai scelto sia morta; se invece clikki sulla sua foto ti compare la sua faccia tumefatta. ma non è un telefilm né una montatura, si tratta del sito dal titolo allusivo Girl of Paradise, l’indirizzo cercatelo voi stessi se ci tenete, pensato dal Movimento per indurre i clienti a non sfruttare la prostituzione.

fermare la prostituzione!, il mestiere più antico del mondo!, diranno i maschiacci presenti, allevati a suon di informazioni sbagliate e frasi fatte. infatti, qualcuno, sentendo dall’operatore che la Escort Marie era morta, ha elegantemente chiesto un’altra ragazza, come se morire fosse un rischio del suo mestiere, o la sua voglia di farselo venire duro superasse ogni principio di pietà. alcuni hanno riagganciato, altri ancora hanno domandato agli operatori del Mouvement di Nid maggiori chiarimenti.

la presentazione è quella di un sito di incontri con Escort come tutti gli altri, diviso in categorie: domina, escort VIP, trans, la differenza è che se clikki su Live chat ti appare in poche righe la storia di Inès, 19 anni, o quella di Monica, 30 anni o di Julia, 26. sul video del Mouvemant du Nid  si dice chiaramente: lavorare nella prostituzione oggi significa avere a che fare con la violenza, e i clienti sono complici di questa violenza così abbiamo voluto evidenziare le conseguenze del loro atto. 

la vera particolarità di questa azione di consapevolezza, è che il cliente inizia a chattare regolarmente, è soltanto dopo un po’ che l’operatore gli svela la verità: Inès è stata trovata morta accoltellata nell’appartamento dove riceveva i suoi clienti, stasera tu e la tua compagana dovrete fare a meno dei sui servizi. Con circa 600 contatti solo la prima settimana, il sito Girls of Paradise sta cambiando la percezione dei clienti, risvegliando il senso morale dei francesi: il 6 aprile 2016 il Parlamento francese approva la legge che penalizza i clienti delle prostitute. 

se deciderà d’intraprendere la stessa azione civile, spero che il nostro Governo non affidi l’iniziativa alla Ministra Beatrice Lorenzin, rischiando così di vanificare anche il lavoro dei cugini francesi.

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