stasera c’è tanto Jazz

è difficilissimo schiodarmi da casa, soprattutto se ha piovuto tanto, ho il frigo pieno e sono alla stesura dell’ultimo capitolo. ma per Massimo si può fare, lui è stato il più grande, come spiego qui a chi se lo fosse perso http://bibolotty.blogspot.it/search?q=Il+jazz+l%27ho+conosciuto , e in ricordo di lui c’è una rassegna a Monte Mario, anche stasera domenica 11 settembre, una tre giorni di grande JAZZ organizzata con tutto l’amore del mondo, e grazie al cielo anche con un finanziamento pubblico. qui il comunicato http://www.vignaclarablog.it/2016090864082/ricordando-massimo-urbani-festival-jazz-monte-mario/).

per cui si va, le gatte si son consegnate spontaneamente e già dormono. certo, non potrò indossare i sandali nuovi perché il cielo è tutto grigio, e poi il Man mi intima di prepararmi che sono appena le cinque, perché lui, giustamente, deve arrivare presto. oggi me la sento giusta. ascolto jazz da quando approdai qui a Roma per studiare alla Silvio d’Amico, spinta dalla mia amica Lavinia dalle grandi tette, negli anni ’80, quando tra noi ragazze perdute si diceva che i maschi veri li trovavi soltanto nel buio dei Jazz Club.

oggi di Jazz Club ce ne sono sempre meno, e stasera infatti siamo a Monte Mario, zona Santa Maria della pietà, che chissà se il Comune si degnerà mai di assegnare a chi ne possa fare qualcosa di utile, come avrei fatto io con l’Università della Musica e l’enorme finanziamento milanese che, i passacarte del Comune di Roma, 10 anni fa, nemmeno presero in considerazione. il Jazz riapre in me ferite che sanguinano ancora tanto. succede ogni volta così, e il Man, che è comprensivo, mi dà un buffetto sulla guancia e un bacio: dai lascia perdere, dai, ora hai la scrittura.

sì, è vero, e resta anche tutto il bello del jazz, gli ex studenti dell’UM che quando mi vedono mi fanno le feste, gli amici, e stasera ce ne sono tanti, perché il ricordo di Massimo e dei tempi del Music Inn unisce proprio tutti, c’è anche Nicola Puglielli che non vedo credo da 15 anni. e sul palco c’è veramente molto bel Jazz romano, tutto quello che conta sul serio, e pubblico, tanto, tra addetti ai lavori e gente del quartiere, e ci sono anche le Apette di Street Food e i bagni chimici. anche se questo è un parcheggio c’è veramente tutto ciò che serve, anche la macchina due passi.

i Corvini Bros (il Man e suo fratello Claudio), sono chiamati sul palco da Mauro Verrone (che dio come suona bene), Maurizio Urbani prova il suono, e il suo è sempre una bella certezza per tutti noi, al contrabbasso Massimo Moriconi (sì, sì, quello di Mina ma mica solo quello), Gianpaolo Ascolese, vestito etnico, accarezza la batteria, Ettore Gentile, che tira, ammazza quanto tira. e poi Roberto Gatto, e Toni Formichella, Francesco Puglisi, Biseo, Faraò, Rosciglione, Ghigliordini. c’è così  tanto bel jazz che non respiro più.

e a voi non so chi ve la fa fare a stare in casa con tutto il Jazz che c’è qui a Monte Mario.

 

 

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2 pensieri su “stasera c’è tanto Jazz

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