sciacalli

ho sempre amato questi piccoli predatori della razza “canis”. anche da bambina, quando guardavo i film western, non riuscivo a capire l’aura cupa che si portavano appresso e i commenti negativi degli adulti. in definitiva ognuno ha una funzione per l’equilibrio dell’ecosistema, la loro è quella di far sparire i corpi che restano a putrefare al sole. così come penso che un uomo che arriva a rubare nelle case dei terremotati sia veramente disperato, e che quindi ci sia poco da mettersi sul piedistallo e biasimarlo. ci si riduce a tanto nella nostra società Made in USA dotata di ogni comfort soltanto per alcuni.

lo sciacallo del web, quello social, è diverso dal bel cane dorato che va a caccia di piccoli mammiferi per le praterie. non ha il pelo così lucido. questo tipo di predatore di follower e visibilità specula sulle tragedie altrui e usa gli hashtag # in tendenza anche per fare pubblicità al proprio ultimo romanzo, o scrive status così divertenti che pazienza ci sono vittime: tanto i social son fatti per cazzeggiare!

sciacalli sono quelli che in nome del proprio “credo” biasimano quello degli altri, che si tratti di pratiche religiose o di presunte scostumatezze nell’abbigliamento, e che diminuiscono la libertà del vicino in nome della propria, quando LA LIBERTA’ è una soltanto e dovrebbe valere per tutti.

sciacallo è chiunque aggredisca l’altro per acquistare credibilità verso il prossimo, fama, visibilità. sciacallo è quello che interviene sulla tua home e dopo tanti tanti tanti anni perché magari hai troppi like, o perché ancora una volta bisogna farsi valere su ogni opinione diversa.

invidio chi finge di volere il dialogo ma in definitiva segna il territorio, come i gatti, che lasciano i propri umori sui mobili di casa o nei giardini altrui, o come gli emissari dei Partiti Politici che impediscono alla gente di esprimere opinioni, o le femministe, che affermano il proprio principio di libertà negando quello di tutte le altre.

 

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4 pensieri su “sciacalli

  1. In occasioni come queste, qualsiasi parola risulta sbagliata. Il problema è radicato, se fossi meno presuntuosi e meno avezzi a pontificare e/o a cavalcare l’onda dell’hashtag, forse saremmo più credibili.

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