cannabis

lo scorso anno ho pubblicato anche un racconto sulla liberalizzazione, edito qui: Il Pusher, e non capisco perché vi scaldiate tanto su questo argomento. magari non mettete un like per tre anni ma poi venite sulla mia home a redarguirmi manco fossi vostra sorella, o correggermi nemmeno vi avessi attaccati.

non ne sapete nulla ma di fronte alla “droga” sclerate. magari vi fate di Lexotan e Xanax, mangiate carne rossa quattro volte la settimana, fate il bagno in acque di merda, vi esponete al sole di mezzogiorno, bevete birra tanto da sembrare al nono mese, guidate alticci a  rischio di ammazzare qualcuno, considerate immigrati e terroristi la stessa cosa e chi fuma erba un tossico, vi fate trans senza preservativo e vi preoccupate per la mia salute.

ma come si fa a farvi intendere, per esempio, che la cannabis si può anche mangiare? o fumare con il narghilé?, o con la sigaretta svapo? o che in U.S.A. ci sono aziende che dopo la liberalizzazione, ossia la legge che permette a chiunque di prendere una licenza e coltivare , vendere e pagare le tasse, hanno aperto fabbriche di cioccolata alla cannabis, di dolci alla cannabis, di oli alla cannabis, biscotti?

magari ammettete che vostra moglie, che tra l’altro trascurate per fare avance su Facebook a una sconosciuta, barcolli fino al bar dopo tre Martini e un litro di vino raccontando alla sua amica le vostre defaillance sessuali, ma non tollerate che una tizia mai vista in vita vostra, maggiorenne come me, come me senza nemmeno patente di guida, che come me ha rinunciato perfino a figliare per poter condurre la vita dissennata che voleva, combatta per vedere realizzato il proprio diritto dopo anni di lotta: scendere di casa, entrare in un negozio e comprarsi qualche grammo da fumare in compagnia, come voi, mi risulta, bevete il limoncello fatto in casa e l’ammazzacaffè a fine cena. ecco, a casa mia questa si chiama ignoranza. e discutere di ciò che non si conosce è l’affermazione della vostra totale incapacità di escludere gli altri dalla vostra sfera di infelicità.

i benaltristi affermano ci siano cose più importanti cui pensare. lo dicevano anche per le unioni civili. per esempio, dicono, bisogna pensare alla sanità. e cazzarola!, sostengo invece io, intanto la cannabis ha anche un uso terapeutico, ma voi potevate  vigilare meglio sui quattrini erogati per anni alla Sanità, o no?, che c’entra ora una legge che aspetta da anni con il problemi dell’INPS  che mai saranno risolti? giusto per esprimere dissenso?, e perché non vi sforzate per una volta di accantonare i vostri problemi, mettere via le vostre convinzioni e ragionare? e soprattutto informarvi? siete voi che mi danneggiate con le vostre automobili di merda, con le vostre nevrosi e con le pillole anticoncezionali sversate nei fiumi e che hanno reso infertili molti di noi. e soprattutto con le vostre opinioni non richieste, che sono, tutt’al più un mal riuscito tentativo di provocare. e l’approvazione della legge,  intanto, slitta a settembre  http://www.lastampa.it/2016/07/25/italia/politica/slitta-a-settembre-la-proposta-di-legge-sulla-liberalizzazione-della-cannabis-Bj3xBk1Jgnm4qn5EaQQgpO/pagina.html

 

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4 pensieri su “cannabis

  1. Sarebbe bene che molta gente si informasse e che studiasse la storia del come e perché nacque il proibizionismo contro la cannabis con tutte le menzogne che la fecero diventare il male assoluto. L’ignoranza è una brutta bestia purtroppo.

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