la mia home la pensa diversamente

me ne sto chiusa in casa, le persone mi procurano un senso di soffocamento e pericolo da darmi il panico. ho paura di loro, di tutti loro, ho il terrore del mio prossimo, del mio vicino di ombrellone, bianco, con moglie bianca e sovrappeso, con figlio bianco e pieno di palloni e racchette, il borsone pieno di panini e pasta al tonno comprata in gastronomia. in multisala chiedo sempre posti  vicini alle uscite, comunque ci vado nel primo pomeriggio quando non c’è proprio nessuno; non vado mai negli ipermercati ed evito l’IKEA alla domenica. non vado in vacanza. non posso salire sui treni affollati di gitanti nostrani e sudati. capita a tutti di avere un odore forte d’estate, anche se sei originario di Anagni.

ma non c’è niente di peggio che certi fascisti, quelli che non leggono, che provocano, che parlano soltanto per slogan: casta, lobbie, cultura, girotondi; che alzano la voce. non sopporto quelli ti giudicano in base agli errori che fai e non per i pregi che tiri fuori in battaglia; che ti escludono da una cena tra parenti soltanto perché un tempo sposasti “tizio”. i fascisti dell’ultima ora, insomma, quelli che pensano sia lo straGNEro a levargli il lavoro ma poi fanno pulire il culo alla madre dalla badante rumena, mentre loro se ne stanno sul divano a fare un cazzo, e poi vanno in chiesa a battersi il petto.

io amo e tollero soltanto le provocazioni intelligenti. non le sterili perdite di tempo, e dormo benissimo nonostante ci siano islamici in giro. la differenza tra me e loro, poi, è che io non mi sogno di andare sulla home page di un amico fascista, perché ne ho, a sollevare la questione dell’integrazione razziale o a congratularmi per la nuova Moschea che costruiranno nel suo paese. è una questione di buon gusto oltre che d’intelligenza.

il mio tempo è prezioso, e se invece voi intendete perderlo commentando notizie ancora incerte perché vi prude il manganello, fate pure. ma non qui. siete liberi voi provocare, come io di bannarvi, o di non rispondervi. perché la vostra libertà, nonostante il tono della voce autoritario, finisce dove inizia la mia, sempre.

 

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4 pensieri su “la mia home la pensa diversamente

    • Claudio caro, grazie. costa la mia sincerità ma va bene così. alla lunga, paga. ci si dovrebbe rivedere noi due. magari facciamo a Settembre, ho un ristorantino qui che cucina pesce di lago da urlo. buona domenica.

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