commenti una tantum

sappiamo che, se l’amico non lo frequentavamo allora, prima di FB, non lo frequenteremo neppure adesso. ma almeno io ci ho provato, soprattutto con le donne della mia giovinezza con le quali in quel tempo, troppo presa dall’amore, non avevo legato. ma forse hanno altri gusti letterari. nonostante infilino complimenti a ogni post di scrittrici più famose ma sicuramente meno fertili di me, e si dilettino in poesie, e si esibiscano in critiche approfondite su pessimi romanzi contemporanei, leggono tutti fuorché me. pazienza. l’importante è che non s’imbarazzino quando le contatto per far loro gli auguri di compleanno. che tristezza essere consapevoli del torto fatto e non desiderare di ripararlo, mostrandosi però compassionevoli verso il resto del mondo. 

segreti della simpatia, e del sorriso che meglio se incapsulato di fresco, sopravvalutata dall’analfabeta funzionale abituato dai programmi TV, e dai politici, a giudicare tutti secondo il proprio metro: si nun sorido nun amo.
ed è così che vita privata e pubblica dell’artista s’intrecciano secondo la nuova moda dell’autofiction, e tu sarai letta soltanto se rispetterai le regole, e corrisponderai alla moda corrente e al gusto degli altri, così sarai chiamata in TV dalla Bignardi nonostante non tu abbia un cazzo da insegnare agli altri, o più semplicemente da dire, ma soltanto perché fai audience.

su tremila contatti almeno duemilacinquecento non mi conoscono, o comunque non commentano mai. mi domandarono l’amicizia anni fa forse con entusiasmo per dimenticarmi tra le cose troppo serie, come si fa con le cose che possediamo, troppe, inutili. presto lasceremo tutti Facebook. presto, l’incubo degli youtuber sarà passato.

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7 pensieri su “commenti una tantum

  1. >>presto lasceremo tutti Facebook
    No, non penso che succederà a breve.
    Ti eri definita una internauta della prima ora (anche se da Justine 2.0 si deduce una propensione al MAC che non condivido, siamo in due tribù separate 🙂 ) e allora, per capire dove stiamo andando in questo universo virtuale, ti consiglio questo libro: “Costruire il domani” di Stefano Quintarelli.
    Lui è veramente bravo e veramente avanti su questi temi. Non è un libro di tecnologia, si parla anche di cinema e di altri mondi.

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  2. Non sottovalutiamo il potere di Instagram: solo foto, testo all’osso quando non ridotto esclusivamente ad hashtag e protagonismo a 1000. Curioso notare come la metempsicosi di follower si sta verificando in particolare da Twitter a Instagram. Chiusa la divagazione da web 2.0

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